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Castel Volturno – Ampliamento Pineta Grande, un “affare” per i parenti degli impiegati comunali e per il sindaco. Vergognosa politica e amministrazione

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Castel Volturno – La costruzione dell’ampliamento della clinica Pineta Grande, la più grande struttura sanitaria private del Mezzogiorno, era un affare troppo ghiotto per tutti, specialmente per diversi impiegati del muncipio di Castel Volturno che sono riusciti a piazzare figli e parenti, in cambio di velocizzare le pratiche per il rilascio delle autorizzazione. Sono emerse in epoca successiva all’adozione di tali deliberazioni assunzioni presso Pineta Grande di parenti di consiglieri comunali e di funzionari comunali che sono interventi nelle vicende dell’ampliamento, direttamente o indirettamente. È emerso altresì come l’ex sindaco di Castel Volturno – Dimitri Russo -avesse contatti diretti con Pineta Grande, mettendosi a disposizione arrivando a fornire anche in maniera indebita e “clandestina” atti che riguardavano le iniziative che intraprendeva altra Casa di Cura in ordine alle autorizzazione concesse a Pineta Grande per l’ampliamento ed interessi personali nella vicenda dell’ampliamento. È risultato che per assicurarsi un dignitoso e rispettoso futuro personale al termine dell’incarico politico di Sindaco, si è attivato per l’istituzione dell’ottava farmacia comunale (egli è il presidente della INCOFARMA, che gestisce le farmacie comunali), prelazionandola, con l’intenzione  di  aprirla  all’interno della  struttura sanitaria Pineta Grande.
L’accordo di programma prevedeva la realizzazione di tale Centro in altra zona del territorio di Castel Volturno, non soggetto a vincolo paesaggistico. Le deliberazioni consiliari tuttavia consentivano a Pineta Grande di realizzare l’ampliamento, con aumento da 150 posti a 574 posti, sebbene mancasse la verifica di compatibilità con il fabbisogno sanitario.Il consiglio Comunale non solo ha autorizzato tale ampliamento, ma con delibera 3/2016 decideva anche di non assoggettare a Valutazione Ambientale Strategica il progetto di ampliamento, strumento di verifica dell’incidenza dell’opera sugli aspetti ambientali. Rispetto a tale fase procedimentale, sono state registrate chiare e macroscopiche illegittimità. Essa è stata gestita dal responsabile dell’UTC, sebbene privo di competenze formali (la normativa di settore attribuisce la competenza a un organo tecnico “Autorità competente” all’Ente territoriale che deve essere diverso dall’organo che ha funzione in materia edilizia e urbanistica), in un complesso di relazioni illecite, collusive, instaurate tra tale Ufficio tecnico e lo staff tecnico di Pineta Grande. Sono emerse in epoca successiva all’adozione di tali deliberazioni assunzioni presso Pineta Grande di parenti di consiglieri comunali e di funzionari comunali che sono interventi nelle vicende dell’ampliamento, direttamente o indirettamente. È emerso altresì come l’ex sindaco di Castel Volturno avesse contatti diretti con Pineta Grande, mettendosi a disposizione arrivando a fornire anche in maniera indebita e “clandestina” atti che riguardavano le iniziative che intraprendeva altra Casa di Cura in ordine alle autorizzazione concesse a Pineta Grande per l’ampliamento ed interessi personali nella vicenda dell’ampliamento. È risultato che per assicurarsi un dignitoso e rispetto-so futuro personale al termine dell’incarico politico di Sindaco, si è attivato per l’istituzione dell’ottava farmacia comunale (egli è il presidente della INCOFARMA, che gestisce le farmacie comunali), prelazionandola, con l’intenzione  di  aprirla  all’interno della  struttura sanitaria Pineta Grande.
Le risultanze investigative hanno fatto emergere come l’UTC di Castel Volturno, nella persona del suo Responsabile, già tratto in arresto nel gennaio del 2019, si ponesse a completa disposizione delle esigenze imprenditoriali di Pineta Grande, nell’ambito di dinamiche collusive, illecite. La estrema disponibilità del Responsabile dell’UTC nei rapporti con Pineta Grande si inserisce in dinamiche di scambio.
Il fratello è risultato coinvolto, con incarico remunerato, nella direzione tecnica riguardante l’ampliamento con la funzione di assicurare in immediato collegamento tra Pineta Grande e UTC e fornire in anticipo informazioni sui controlli che venivano disposti a livello comunale.
Il genero del Responsabile dell’UTC ha iniziato a collaborare con Pineta Grande, nella qualità di medico, a partire dall’anno 2017, con remunerazione, per poi essere assunto a tempo indeterminato il giorno prima che il medesimo responsabile adottasse il P. di C. n. 83/2018 con valore di autorizzazione alla realizzazione ex art. 8 ter del D.lgs 229/1999, servito a Pineta Grande per superare le problematiche evidenziate dalla casa di Cura concorrente e le prime risultanze investigative che avevano fatto emergere tale problematiche. Sono emerse ulteriori assunzioni a partire dal 2017 in favore di parenti di altri dipendenti comunali, sia dell’UTC sia dell’Ufficio Sanità. In particolare, nel settembre del 2018 la P.G. delegata da questa Procura accertava presso Pineta Grande l’esistenza di circa 40 posti letto sanitari in più rispetto a quelli autorizzati, situazione che ha trovato riscontro anche a seguito delle acquisizioni documentali presso l’ASL che hanno fatto emergere come Pineta Grande negli anni abbia effettuato più ricoveri in regime di accreditamento rispetto ai posti degenza formalmente autorizzati e accreditati e come per alcuni anni abbia fatto risultare ricoveri programmati, ordinari, come disposti dal medico di pronto soccorso, falsificando la documentazione, al fine di poter poi ottenere il rimborso in extra budget sul presupposto che le prestazione urgenti non sono rifiutabili. Di tali irregolarità veniva investito l’Ufficio sanità di Castel Volturno e tuttavia il dipendente competente indicava a Pineta Grande la strada da seguire per trovare la soluzione.

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