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TEANO – Municipio e personale, Di Benedetto ai dipendenti: “basta uffici vuoti. Non sapete nemmeno andare in ferie”

mucicipio Teano

Teano – La macchina amministrativa di Teano funziona male, i cittadini subiscono una serie di disagi e in alcuni casi gli uffici comunali sono completamente vuoti. Il sindaco Nicola Di Benedetto, con l’avvicinarsi del prossimo Natale, teme una nuova “migrazione” e quindi un nuovo svuotamento degli uffici e il blocco dei servizi. Per questo mette le mani avanti e scrive alla segretaria comunale, ai responsabili degli uffici, dei servizi, a tutti i dipendenti del municipio. Dispone, poi, che il documento venga messo a disposizione del nucleo di valutazione interna. Come dire: da oggi in poi sarà più difficile quei premi che negli anni passati sono stati elargiti con troppa facilità. Sostanzialmente il sindaco rimprovera i suoi dipendenti ricordando loro che anche nell’andare in ferie bisogna rispettare delle regole e dei criteri.

IL DOCUMENTO: Funzionalità degli uffici comunali. Fruizione delle ferie.

In questi 18 mesi di amministrazione ho avuto modo di osservare vari comportamenti organizzativi “atipici” e di verificare che tali distonie sono state puntualmente subite dai cittadini che si rivolgono al nostro Ente per il soddisfacimento dei propri bisogni.

In alcuni specifici periodi dell’anno gli uffici comunali sono pressoché deserti e le relative attività lavorative subiscono di fatto una paralisi. Per tali motivi ho, più di una volta, raccolto le vibranti e giuste proteste dei cittadini che, come ultima ratio, si rivolgono al Sindaco per esternare tutto il proprio disappunto.

Ora che ci stiamo avvicinando al periodo natalizio, mi auguro di non essere costretto ad assistere al ripetersi di questi spiacevoli ed imbarazzanti episodi. A tal proposito ritengo utile ricordare a me stesso che:

  1. “La fruizione deile ferie deve avvenire nel rispetto dei turni di ferie prestabiliti…” (art. 18 co. 10 C.C.N.L 6.7.1995), per effetto del quale il nostro Comune, come tutti gli altri enti locali, è chiamato a governare responsabilmente l’istituto delle ferie attraverso la loro corretta programmazione mediante la predisposizione di appositi e completi piani ferie:
  2. le ferie “… sono fruite nel corso di ciascun anno solare, in periodi compatibili con le oggettive esigenze di servizio, tenuto conto delle richieste del dipendente.” (art. 18 co.9 C.C.N.L. 6.7.1995), il che significa che la concessione delle ferie richieste non è subordinata esclusivamente alla volontà del dipendente ma che le ferie sono assegnate dal datore di lavoro pubblico, tenuto conto delle esigenze di funzionalità e di regolare continuità dei servizi comunali:
  3. la regola di base è che le ferie devono essere fruite dal dipendente nel corso dell’anno, ricorrendo anche alla loro assegnazione d’ufficio da parte del competente responsabile;
  4. le uniche eccezioni sono quelle di cui:
  5.    al comma 12 del già citato articolo 18, che prevede il differimento delle ferie al 30 giugno
    dell’anno successivo solo in caso di indifferibili esigenze di servizio verificate dal
    responsabile competente, che per la maggior parte delle nostre strutture comunali, a mio
    parere, sembrano non ricorrere visto la ridondanza di personale in molti settori dell’ente;
  6.   al comma 13 del medesimo articolo 18, che prevede lo spostamento al 30 aprile dell’anno
    successivo solo in caso di motivate esigenze di carattere personale e compatibilmente con
    le esigenze di servizio, ragion per cui immagino che la concessione di tale facoltà sia
    formalmente ed ampiamente documentata nei rispettivi atti conservati presso l’ufficio personale.

Sono certo che, prima di oggi, queste regole basilari previste dal vigente contratto di lavoro non fossero chiare e perfettamente conosciute solo da me, mentre sono fiducioso che con l’approssimarsi dell’imminente periodo natalizio sia stato già redatto uno specifico piano ferie tale da garantire la perfetta funzionalità degli uffici in ogni giorno di tale periodo e sono convinto che, con l’imminente scadenza del termine ultimo previsto per l’ordinaria fruizione delle ferie, si possano raccogliere i frutti di una passata corretta e oculata gestione delle risorse umane, con un conseguente ridotto ricorso alle eccezioni contrattuali di cui al precedente punto 4. A tal proposito mi auguro che i fascicoli del personale contengano le relative dettagliate giustificazioni documentali.

Per il contenuto di questa nota, sarò ancora una volta semplicisticamente accusato di interferire con la sfera gestionale di esclusiva competenza dei responsabili in indirizzo e i soliti noti mi additeranno e si scandalizzeranno. Qualche altro mi ripeterà che non bisogna scrivere ma parlare, come se le due cose fossero inconciliabili o in antitesi. Sono stati mesi di parole, di inutili esternazioni verbali e di inefficaci inviti rivolti per le vie brevi. Sono stati mesi in cui quasi nulla è cambiato, le abitudini e gli atteggiamenti sono rimasti gli stessi e, come nel passato, sopravvivono situazioni ed episodi che meravigliano i nostri concittadini e nuocciono all’immagine e all’autorevolezza dell’Amministrazione da me rappresentata. Ora quindi bisogna muoversi e non perseverare negli errori; penso che sia logico cambiare spartito e, nel rispetto delle norme, esercitare in modo incisivo le mie prerogative sindacali.

A tal proposito ricordo che, se è vero che tutte le attività connesse all’amministrazione e gestione del personale sono rimesse alla esclusiva competenza dei responsabili, è altrettanto scontato che, in caso di disfunzioni organizzative determinatesi a seguito della cattiva gestione dei suddetti poteri datoriali e tradottesi in un danno funzionale per l’ente, il titolare di tali poteri sarà chiamato dall’Amministrazione a risponderne alla luce di quella responsabilità dirigenziale più volte evidenziata dalla normativa vigente. Dispongo, infine, che la presente nota sia conservata anche agli atti del fascicolo amministrativo da consegnare all’OIV.