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Sessa Aurunca – Asmel, la minoranza blocca la “sbandata” di Di Iorio

Sessa Aurunca – “Nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì scorso, dominato dall’opposizione di fronte ad una muta maggioranza, l’Amministrazione è stata costretta dalla minoranza a ritirare l’adesione alla stazione appaltante Asmel sconfessata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 8072 del 6 dicembre 2021 come “centrale di committenza” e “soggetto attuatore”. Come mai pur rimettendoci dei soldi per aderire alla ormai illegittima stazione appaltante Asmell il Comune a guida Di Iorio vuole abbandonare la S.U.A. ovvero la Stazione Unica Appaltante della Prefettura? Ancora una volta tuttavia – come già accaduto spesso in questi pochi mesi di amministrazione – la parte più competente e responsabile del Consiglio ha impedito un passo non chiaro e di cui sfugge completamente il senso di utilità ed opportunità per il Comune di Sessa Aurunca. Continueremo a vigilare e informare l’opzione pubblica se Di Iorio deciderà di riprovarci”. (nota a cura del gruppo di minoranza consiliare)

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un commento

  1. Tranquillino Santoro

    Mi permetto di sottolineare come in questa vicenda l’unica grande sconfitta sia, come al solito, la verità e la corretta informazione. Per dimostrare ciò vorrei richiamare la recente sentenza del TAR Campania (Regione in cui si trova Sessa Aurunca), Sentenza n.1320 del 25 febbraio 2022 in cui il TAR Campania respinge la richiesta di annullamento di una gara in base a un bislacco teorema coniato da ANAC: ASMEL Consortile non è iscritta all’Elenco dei Soggetti aggregatori, ergo non è Centrale di committenza. Il Giudice afferma invece che ASMEL Consortile svolge attività di committenza ausiliaria, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3, lett. m), del d.lgs. n. 50 del 2016, con la conseguenza che la procedura di gara è esclusivamente riferibile all’Amministrazione che si avvale dei servizi della ASMEL e non anche a quest’ultima. Quanto alla citata sentenza del Consiglio di Stato, impugnata da ASMEL, essa è relativa all’applicazione del vecchio codice degli appalti (D.lgs. n.163/2016), ormai superato dall’entrata in vigore del D.Lgs. n.50/2016. C’è da ribadire come le procedure di gara indette sulla piattaforma messa a disposizione di ASMEL (oltre 6000) si svolgano nella massima trasparenza e al di fuori delle possibilità manipolatorie messe in campo da chiunque. Forse è per questo che a qualcuno possono dare fastidio? Aderire ad una Associazione di oltre 4000 Comuni italiani il cui fine è proprio la trasparenza e la fuoriuscita dalle logiche degli Apparati, è segno di volontà di rinnovamento e di una sana amministrazione… Altro che “vigilare…” Forse al Sindaco è mancata solo un po’ di determinazione.

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