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L’Italia alla ricerca dell’Intelligenza Artificiale

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Sono oltre 400 i progetti, tutti targati Made in Italy, che si contendono il primo posto del DigithON 2021, la maratona digitale più grande d’Italia, in programma dal 21 al 24 ottobre. Saranno oltre 100 le imprese digitali selezionate dal comitato scientifico, che avranno la possibilità di raccontare la loro idea innovativa ai grandi investitori provenienti da tutto il mondo. A farla da padrone, tra le start up finaliste, è ancora una volta l’Intelligenza Artificiale, insieme a blockchain, realtà aumentata, stampa 3D. Innovazioni che entreranno presto in ogni ambiente della nostra vita

Lo sa bene il settore del gambling, da sempre all’avanguardia nello sviluppare tecnologie innovative e al passo con i tempi. Si prenda per esempio LeoVegas Casino, azienda leader del settore che ha di recente lanciato un nuovo livello di messaggistica basato proprio sull’intelligenza artificiale. La novità è stata introdotta nel Regno Unito, dove i clienti saranno i primi al mondo a ricevere messaggi con contenuti personalizzati in base al loro comportamento e profilo, in maniera tale da educare e fornire informazioni sul gioco responsabile e sicuro. Messaggi non invasivi, che compaiono infatti in uno spazio apposito, e che incoraggiano i giocatori a utilizzare strumenti sicuri e trasparenti, instaurando così una relazione tra piattaforma, azienda e cliente sempre più sostenibile.

Il CEO Group di LeoVegas, Gustaf Hagman, ha commentato così la novità: “Offrire ai nostri clienti un’esperienza altamente divertente in un ambiente sicuro è al centro di tutto ciò che facciamo. L’utilizzo di messaggi personalizzati nelle prime fasi della nostra relazione con i nostri clienti è il modo migliore per promuovere il coinvolgimento con i nostri strumenti per il gioco più sicuro e continuerà a costruire relazioni più sostenibili. Sono molto orgogliosi di utilizzare lo spazio premium sui nostri siti per questo scopo”.

Se c’è un settore, invece, dove l’alfabetizzazione digitale è ancora poco omogenea e soprattutto arretrata questo è quello della pubblica amministrazione. I riflettori allora sono puntati sul Recovery Plani italiano, che guarda alla lotta all’evasione, al turismo, alla gestione dei rifiuti e alle assunzioni come settori di applicazione dell’Intelligenza artificiale. Un impiego poco ambizioso, dicono dalla rivista “Nature” gli esperti Antonio Bicchi e Bruno Siciliano, che spiegano: “il Piano trascura un campo di ricerca strategico in cui l’Italia ha un vantaggio competitivo”. Eppure quello della pubblica amministrazione è un settore in cui l’Intelligenza Artificiale avrebbe un potenziale di sviluppo amplissimo. Bisogna solamente avere il coraggio di provarci.

 

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