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Municipio di Pietramelara

Pietramelara – Nuova ripetitore telefonico, sospetto “magheggi” in municipio. La strana storia del protocollo

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Pietramelara – Una PEC “scartata” dal sistema e un documento registrato al protocollo di sabato, quando gli uffici sono chiusi, sono le basi del sospetto che aleggia intorno ai lavori sul cantiere per la realizzazione di un nuovo ripetitore telefonico da parte della 3Wind. La vicenda, quindi, si tinge di giallo. Un mistero sul quale ha fatto leva l’amministrazione comunale che ha emesso ordinanza di blocco lavori, segnalando, contestualmente la vicenda alla Procura della Repubblica. Si legge tutto, chiaramente, nella ordinanza con cui, stamattina, si impone lo stop al cantiere. “…. l’ufficio ha provveduto a svolgere un più approfondito esame della documentazione riguardante l’istanza predetta e segnatamente sulla comunicazione del 01.08.2019 che sarebbe pervenuta via PEC al Comune alle ore 14,26 e, dal report della PEC di tale giornata, risulta “scartata automaticamente dal sistema informatizzato” alle ore 15,03. Che inspiegabilmente la predetta comunicazione, giova ripetere “scartata” e dunque non visibile da nessuno, risulta assunta al protocollo dell’ente nel giorno 03 agosto 2019 al n. 5780, che cadeva nella giornata di sabato. Considerato che la descritta anomalia induce il ragionevole dubbio che siano stati creati artificiosi sistemi per precostituire una falsa documentazione circa la regolare presentazione dell’istanza ex art 87 codice delle comunicazioni e non è ragionevole ipotizzare che l’istanza sia stata protocollata, di sabato, secondo le regole e le procedure ordinarie come previste dalla legge e dal regolamento in materia …”.
Questo il passaggio fondamentale che mette in luce alcune stranezze che vanno assolutamente chiarite. E improvvisamente, in comune, sembrano riemergere dal passato (non tanto lontano) simpatici “magheggi”.  La legge in questa materia stabilisce una  limitazione totale dei poteri urbanistici (gli unici esercitabili dal Comune). Peraltro anche una eventuale variazione del regolamento edilizio (da qualcuno ipotizzata) per imposizioni di distanze e altezze è “nulla di diritto” perché viene a tradursi, secondo la giurisprudenza, in una misura surrettizia di “tutela della popolazione da immissioni radioelettriche, che l’art. 4 della legge n. 36/2000 riserva in via esclusiva alla legge ordinaria dello Stato” senza che possa intervenire in questa materia un regolamento comunale. In altri termini un Regolamento Edilizio Comunale che fissasse una distanza minima da osservare tra l’antenna e i confini del lotto o dalle strade o dalle facciate dei fabbricati limitrofi sarebbe in contrasto con la riserva di legge ordinaria.  Per ora il provvedimento adottato vale a scongiurare opere mancanti di titolo e vale anche come denuncia di illeciti di natura penale alla competente autorità giudiziaria. Insomma Di Fruscio non appare disposto a tollerare “magheggi”.

 

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un commento

  1. Chi ha rubato la marmellata? Chi sarà….ed un uovo di cioccolata? Chi lo sa? Io non c’ero non son stato non son mai venuto qui, a quell’ora (di sabato) faccio sempre la pipì…..ma “bassotto” poliziotto scoprirà la verità….

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