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Teano – Convegno su Laudato sì, le parole e l’invito del vescovo Cirulli alla marcia verso la ex Pozzi

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Teano – Ieri sera, presso il santuario di Sant’Antonio a Teano, si è tenuto un incontro formativo sull’enciclica Laudato sì di Papa Francesco. La preghiera per la nostra terra contenuta nell’enciclica è stata letta dal padre guardiano Fedele Mattera del Santuario. Ha aperto il convegno Don Giosuè Zannini che ha spiegato la scelta voluta dal vescovo Giacomo Cirulli del luogo Francescano per la naturale apertura al creato e ha parlato della Tre giorni di riflessione e proposte pastorali per prendere atto delle problematiche climatica come un’emergenza che interessa tutti senza distinzione alcuna. Don Giadio De Biasio, ha trattato a pieno il tema delle enciclica dopo aver fatto un’escursione storica della dottrina sociale della Chiesa che, proteggendo la natura, protegge i poveri. Don Giadio ha iniziato a parlare dell’enciclica Pacem in Terris di Giovanni XXIII e ha parlato di Paolo IV: ”Dov’è l’ecologia umana?” di Giovanni Paolo II che raccomandò una conversione ecologica globale. Benedetto XVI che affermava che il degrado della natura è connesso alla cultura. Nell’esaustiva spiegazione dell’enciclica ha anche riportato le parole rivolte da papa Francesco a Greta Thunberg: ”Vai avanti, continua così”, e ha concluso indicando il sinodo dell’Amazzonia come la naturale evoluzione di Laudato sì. L’irlandese padre Gerard Whelan, docente gesuita, ha detto: ”Vi ammiro tanto per aver pensato come chiesa locale cosa fare per rispondere all’invito delle enciclica di Papa Francesco. Rispondere a livello locale a problemi che sono globali per cambiare il mondo”. Padre Gerard ha così continuato con una disanima attenta e puntuale dei capitoli di Laudato sì. In conclusione, il vescovo Cirulli ha ribadito la necessità di pensare globalmente e agire localmente. Riferendosi poi all’aneddoto di Davide e Golia: “Il piccolo Davide vinse il gigante Golia con l’aiuto di Dio”. Rifacendosi alla realtà locale e in particolare alla discarica ex Pozzi Ginori ha detto: ”Dagli anni 90 custodiamo un mostro che sta uccidendo con dati certi: malattie tumorali, linfomi. Come Davide ha affrontato il problema, Il Signore ci aiuterà, noi così vogliamo procedere richiamando l’attenzione degli uomini di buona volontà. Siamo qui per dire al Papa, ci siamo E siamo presenti nell’agire”. Così ha dato appuntamento per oggi per la marcia diocesana per la casa comune, che partirà alle ore 18 dal monastero Santa Croce di Pignataro Maggiore e giungerà fino alla zona antistante la discarica ex Pozzi Ginori. Cirulli ha concluso: “Vi aspetto e coinvolgete quante più persone possibili”.

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