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TEANO – Bentornati al Teatro:  riapre al pubblico il Teatro romano di Teanum Sidicinum

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TEANO – Domenica 21 giugno, alle ore 10:00, la Direzione Regionale Musei Campania, nell’ambito di un piano di riaperture graduale, progressivo e sostenibile che sta interessando a livello nazionale i siti e i luoghi della cultura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, effettuerà la riapertura al pubblico del Teatro romano di Teanum Sidicinum, chiuso dall’8 marzo scorso per effetto della diffusione pandemica del Covid-19. La riapertura, coordinata con l’Amministrazione comunale di Teano e sostenuta da tante Associazioni del territorio, si presenta come un’opportunità per rendere ancora più inclusive e accessibili le aree archeologiche, confermando il ruolo che i luoghi della cultura rivestono nella vita sociale della comunità di appartenenza. È significativo che la riapertura del Teatro romano coincida con le Giornate Europee dell’Archeologia, considerato che il riconoscimento e la valorizzazione dell’eredità storica e culturale delle singole comunità locali è alla base degli ideali di pace e di sviluppo dell’Unione Europea. La Direzione Regionale Musei Campania ha messo in campo tutte le energie per riaprire in questa data, evidenziando il ruolo inclusivo della cultura e sostenendo la funzione dei beni archeologici e storici come strumenti di coesione sociale. Il Direttore Regionale Musei della Campania, Marta Ragozzino, e il Direttore del Teatro romano, Antonio Salerno, evidenziano che la promozione dei beni archeologici dello Stato non si è mai fermata e che con questo nuovo inizio riprenderanno gli appuntamenti ed eventi che negli anni scorsi hanno coinvolto dal vivo cittadini, visitatori e turisti, scoprendo insieme nuove forme di partecipazione anche attraverso contenuti digitali sui canali social. Naturalmente per tutti, visitatori e dipendenti, sono garantite le rigorose misure di sicurezza previste dalla normativa, per ritornare a vivere il nostro straordinario patrimonio e condividere la cultura della responsabilità. Sono stati realizzati percorsi per evitare assembramenti e posizionate indicazioni per ricordare ai visitatori le precauzioni da seguire: distanza fisica, uso obbligatorio di mascherina, pulizia delle mani. Nelle strutture saranno presenti dispenser di gel disinfettante.

Porteranno il loro saluto: • Alfredo D’Andrea, Sindaco di Teano • Gianluca Del Mastro, Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” • Giuseppina Renda, Scuola di Specializzazione Interuniversitaria in Beni Archeologici, Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa” – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” • Mariano Nuzzo, Consorzio di Ricerca Laocoonte • Giuseppe Scala, Pro Loco Teano – Teanum Sidicinum • Francesco Napolano, Pro Loco Teano e Borghi • Gemma Tizzano, Associazione Amici dei Musei • Jolanda Capriglione, Presidente del Club per l’Unesco di Caserta.
Saranno presenti con una rappresentanza: Associazione FIDAPA Teano, Associazione Culturale Erchemperto, Associazione Socio Culturale Alto Casertano.

Inoltre, prenderanno parte alla manifestazione le Associazioni del Centro Operativo Comunale di Teano: Protezione Civile, CRI Teano, Comitato Civico Pugliano, Associazione Il Campanile, MASCI Teano, Scout 3, Associazione Orti Sidicini, Associazione Teano Festival, Cooperativa La Strada, ANC Teano, Presidio Libera.

Il Teatro di Teanum Sidicinum, il cui impianto originario risale alla fine del II secolo a.C., venne modificato in età augustea secondo i principi dell’architettura teatrale romana, con l’inserimento di palchi d’onore (tribunalia) e la ricostruzione del fondale verticale dell’orchestra (scaenae frons), arricchito con colonne di marmi preziosi e raffinate decorazioni. L’edificio faceva parte di un complesso architettonico costituito da una grande terrazza artificiale sulla quale sorgeva anche un tempio forse dedicato ad Apollo. Agli inizi del III secolo d.C. il teatro fu completamente rinnovato e ingrandito per volere imperiale. La cavea raggiunse un diametro di circa 85 metri e l’edificio scenico, decorato con tre ordini di colonne, capitelli, architravi e sculture nei più rari e pregiati marmi, arrivò ad un’altezza di circa 26 metri. In epoca tardo antica e medievale sulle rovine dell’edificio, probabilmente crollato per un terremoto, si impiantò un cantiere per il recupero e il riutilizzo dei materiali architettonici di marmo. In età moderna dell’antico teatro restava solo un vago ricordo. L’aspetto vetusto delle rovine indusse a denominare la zona come “le Grotte” e, a tutela del viandante, fu installata una cappella con altare dedicato alla Madonna. Le prime esplorazioni sistematiche del monumento furono condotte agli inizi degli anni ‘60 del secolo scorso. Dopo alcuni interventi di scavo e restauro nella seconda metà degli anni ‘80, a partire dal 1998 fu concepito un articolato progetto di esplorazione, restauro e valorizzazione del sito, durato oltre un decennio. Al Teatro di Teano è dedicato un intero settore del Museo archeologico di Teanum Sidicinum, con plastici ricostruttivi del complesso nelle sue diverse fasi, resti architettonici, tra cui architravi e capitelli riccamente decorati, e apparati scultorei di grande pregio.

Per informazioni: Teatro romano di Teanum Sidicinum Via Pioppeto – 81057 Teano (CE) Tel. 0823657302; drm-cam.teano@beniculturali.it

 

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