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Trading online: i consigli utili prima di cominciare

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Come si può iniziare a fare trading online? I broker mettono a disposizione piattaforme che risultano nel complesso semplici da usare a condizione che offrano degli strumenti per la gestione: diverso è il discorso nel caso in cui si tratti di normali intermediazioni, poiché in tale eventualità il livello di complessità aumenta. Per quel che riguarda le piattaforme bancarie, d’altro canto, in linea di massima il livello di accessibilità è superiore a quella offerta dai broker, in virtù di una migliore assistenza: va tenuto presente, però, che il servizio presuppone una spesa più elevata da parte degli investitori.

I consigli per una scelta oculata

Per capire quale sia la migliore soluzione da scegliere è privilegiare è necessario tenere conto in primo luogo della propria esperienza e delle proprie competenze, cercando di valutare quanta confidenza si ha verso il mercato. Molto dipende, ovviamente, dalla tipologia di investimenti che si ha intenzione di portare a termine. MetaTrader è con tutta probabilità una delle piattaforme più note tra quelle che vengono offerte dai broker.

Le app dei broker

L’app di eToro, invece, è una delle più usate: il versamento minimo di partenza è di 200 euro, anche se nulla vieta di investire di più. Occorrono appena 100 euro per iniziare a fare trading con Plus500 e solo 20 per Capital; con ForexTB, invece, il deposito iniziale non può essere inferiore a 250 euro. Ad ogni modo l’entità del deposito di partenza non è il principale aspetto su cui ci si deve basare per la scelta di un’app: piuttosto, conviene capire se si ha dimestichezza con gli strumenti che vengono messi a disposizione, anche se grazie alle simulazioni delle demo ci si può sempre esercitare e allenare. Dopo aver imparato con l’aiuto delle simulazioni si può passare agli investimenti veri e propri, decidendo se affidarsi alle piattaforme fornite dalle banche, a quelle dei broker o al Mot, che è il Mercato telematico delle Obbligazioni: quest’ultimo è utilizzato in maniera consistente da coloro che in Italia lavorano con le obbligazioni, ed è gestito direttamente dal Ministero del Tesoro.

I software di trading automatico

I software di trading automatico rappresentano un’opportunità di investimento per molti trader alle prime armi: un esempio in tal senso è offerto da 1K Daily Profits. Se vai al sito di questo sistema, potrai capire come funziona e leggere le testimonianze pubblicate da utenti che hanno già avuto modo di servirsene. In ogni caso è meglio non lasciarsi travolgere da eccessivi entusiasmi e adottare sempre la massima cautela di fronte a chi promette guadagni quotidiani allettanti: purtroppo il mercato del trading online è caratterizzato anche dalla presenza di soggetti poco affidabili. Insomma, va bene cercare l’aiuto del trading automatico, ma solo dopo aver verificato la reale attendibilità degli strumenti di cui si ha intenzione di servirsi.

Le piattaforme di trade simulato

Per chi si avvia a fare trading per la prima volta, le piattaforme di trade simulato rappresentano un supporto molto prezioso, perché permettono di capire che cosa si sta facendo tutte le volte che si investe. Non si può certo pensare di cimentarsi nel trading online non avendo una preparazione di base: i rischi che si corrono sono decisamente elevati, ed è facile ritrovarsi con investimenti in perdita nel giro di poco tempo. Al contrario, è importante capire come si leggono i dati, saper gestire i rischi, prendere dimestichezza con i ritmi dei mercati ed essere in grado di individuare gli investimenti più interessanti. Ecco perché è indispensabile ricorrere alle piattaforme di simulazione.

La tassazione

Gli eventuali guadagni che derivano dal trading online sono sottoposti a tassazione. In generale qualunque introito deve essere dichiarato, e ovviamente non sono previste eccezioni nel caso del trading. Si applica il regime fiscale dichiarativo nel caso in cui si faccia riferimento alla dichiarazione dei redditi e al modello unico; il regime fiscale sostitutivo, invece, entra in gioco se si paga in funzione di ciò che si è guadagnato attraverso le transazioni. Basta rivolgersi al proprio commercialista, comunque, per saperne di più.

Tenere gli investimenti sotto controllo

L’andamento dei titoli in borsa può essere monitorato attraverso uno dei tanti siti che offrono in tempo reale informazioni in tal senso. Basta individuare i titoli sui quali si è investito per poi verificare le loro fluttuazioni. Volendo, si può agire anche tramite app, direttamente dal telefono. Molti siti, poi, forniscono news mirate relative a questo o quel titolo. È chiaro, comunque, che un bravo investitore deve essere in grado di leggere e interpretare i dati e ogni dettaglio, che si tratti di un aumento di capitale o del rating, senza dimenticare i giudizi degli investitori. Il trading online è disciplinato dal Nuovo Regolamento Consob di attuazione del Testo Unico dei mercati finanziari, che è entrato in vigore nel 1999.

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