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CASERTA – SALVINI, COME UN SERPENTE: CAMBIA PELLE E PUNTA AI VOTI DEL SUD. LA LEGA NORD CONDANNATA PER TRUFFA. DOVRA’ RESTITUIRE 48MILIONI ALLO STATO

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CASERTA – Altro che rimborsi mancati dei grillini, quelli, sono bruscolini (come diceva Frassica) se paragonati ai 48milioni di euro che il vecchio Carroccio del “durissimo e purissimo” Bossi ha truffato allo Stato Italiano (quindi a tutti noi). Matteo Salvini, anche lui duro e puro, ha però trovato il sistema per salvare capre e cavoli: una lega tutta nuova che, ora, “ama” anche i terroni. Incredibile.
Fino a pochi anni fa, un leader della Lega Nord non avrebbe mai pensato di mettere piede nel Sud della nostra Nazione. Non lo avrebbe fatto sia perché “schifato” dalla gente lo abitano che tante volte sono state (e lo sono ancora), oggetto di pesanti insulti. Sia perché avrebbe rischiato la propria incolumità fisica. Oggi qualcosa è cambiato. Matteo Salvini ha capito che il Nord da solo non vale niente. Matteo Salvini ha capito che il Sud è il vero motore del Nord. Lo è già economicamente. Basta riflettere sul fatto che il Nord Italia esporta gran parte dei suoi prodotti al Sud. Senza il Sud, quindi, centinaia di aziende del Nord resterebbero senza lavoro. Il Sud è stato già in passato linfa vitale per la disastrata economia del Nord. Lo fu quando i predatori Piemontesi, guidati dal mercenario Garibaldi, foraggiato dalla monarchia inglese, invasero il regno Delle Due Sicilie – allora fr ai più illuminati d’Europa – riempendo di oro le casse del dissanguato governo Savoia. Ma questa è storia dimenticata e nascosta, purtroppo.
Oggi, invece, c’è un leader della Lega Nord, che come un serpente cambia pelle e agitando il pentolone dell’odio (fra poveri) cerca di ottenere consensi nel Sud. E purtroppo sembra riuscirci. Ci riesce perché al Sud, purtroppo, si soffre ancora di quella terribile sindrome di Stoccolma per la quale il prigioniero si innamora spesso del suo carnefice.
Salvini e suoi hanno tolto la parola NORD dal logo, e pensano di aver cancellato 25 di insulti e mortificazioni al SUD con una semplice operazioni di “riverniciatura”. In una nazione normale, soprattutto in una nazione con una stampa libera e seria, Matteo Salvini al meridione non metterebbe nemmeno piede e non otterrebbe nemmeno un voto. Ma purtroppo in Italia la stampa è serva del nuovo potente, del nuovo leader di turno così la Velina leghista va in giro a dire che la Lega Nord è un partito nuovo, cambiato, che vuole portare avanti gli interessi nazionali senza distinzione tra nord e sud.
Ma Salvini cambia pelle come un serpente non solo perché, improvvisamente, il leader della lega si è accorto che il Sud è bello e buono e soprattutto abitato da gente perbene. Salvini è riuscito a costruire una Lega tutta “nuova”. Non per questione politiche. Bensì per questioni giudiziarie e quindi di soldi. La Lega Nord, quella capeggiata da Umberto Bossi, è stata condannata per truffa allo Stato e dovrà risarcire 48 milioni di euro.  Così Salvini schiera la “sua” Lega, un “partito parallelo” per seppellire il vecchio Carroccio su cui pendono sequestri e confische. “Lega per Salvini premier”: nuovo simbolo e nuovo statuto anche per proteggere i proventi del 2 per mille. Dopo che la “vecchia” Lega Nord è stata condannata a ridare 48 milioni per truffa allo Stato.
Riflettiamo un attimo: vengono a parlare di legalità, di efficienza coloro che nati per combattere “Roma ladrona” sono poi finiti, in pochissimo tempo, per diventare truffatori dello Stato che volevano “pulire”. Forse, volevano solo “ripulirlo”, non “pulirlo”. E sembrano esserci riusciti alla grande. E non dimentichiamo lo scandalo della banca della Lega Nord. Non bisogna dimenticare queste cose specialmente al Sud, dove tanti oggi sembrano sposare le ragioni di Salvini, uno che fino a pochi giorni fa, sempre con la polpetta di polenta in bocca, diceva che al Sud si vive di imbrogli, di criminalità e di assistenzialismo. Forse c’è da credergli, visto che nella Lega Nord sono maestri in questi “affari” (con tanto di certificazione da parte dei giudici).

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