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Trading online: la creazione di una buona strategia passa per gli indicatori

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Per fare trading online è necessario applicare una strategia di investimento; esistono molte differenti strategie, ma gli esperti sono concordi nell’affermare che tra quelle più efficaci ci sono sicuramente l’analisi, lo studio e l’interpretazione degli indicatori.

Gli indicatori sono dei dati e delle informazioni numeriche che possono essere rappresentati in tabelle e grafici, la cui analisi permette di ottenere determinate informazioni utili per prendere decisioni di investimento.

Le diverse strategie di investimento con gli indicatori di trading

Solitamente gli indicatori di trading vengono elaborati in grafici, per rendere la loro interpretazione più semplice ed immediata. Per questo, optare per le strategie di trading con indicatori significa poter ottenere informazioni dai valori storici di prezzo e dai volumi scambiati per fare previsioni future sull’andamento del prodotto finanziario.

Esistono differenti indicatori, tutti validi e molto utili per applicare una corretta strategia di investimento. I più comuni sono:

  • Indicatori Leading.
  • Indicatori Lagging.

Tra questi è poi possibile suddividere gli indicatori secondo alcune categorie specifiche, quali:

  • Indicatori di volume.
  • Indicatori di trend.
  • Indicatori momentum.
  • Indicatori grafici.
  • Indicatori di volatilità.

Ognuno di questi indicatori è in grado di fornire informazioni in merito all’andamento di prezzo di un determinato strumento finanziario, secondo differenti tipologie di analisi di dati. Con gli indicatori di trend viene analizzato l’andamento di prezzo, mentre con quelli di volume si combinano l’andamento dei prezzi ai volumi scambiati, fornendo informazioni più complete.

Con gli indicatori di momentum l’analisi viene eseguita in base ai prezzi rilevati in un determinato lasso di tempo; mentre gli indicatori di volatilità sono in grado di fornire informazioni sull’andamento di prezzo analizzando la variazione del prezzo in un determinato arco temporale, fornendo anche informazioni  in merito al rischio.

La maggior parte delle informazioni possono essere rappresentate attraverso dei grafici, diventando quindi degli indicatori grafici da cui è possibile, in modo immediato e intuitivo, individuare resistenze e supporti, molto utili per le scelte di investimento.

Indicatori leading per anticipare il cambiamento del trend

Questa tipologia di indicatori sono in grado di fornire informazioni in merito al cambiamento di un trend; sono quindi molto utili e molto utilizzati per fare trading. Non sono però in grado di prevedere eventuali cambiamenti repentini e non prevedibili, in quanto il prezzo di un prodotto finanziario può variare improvvisamente al verificarsi di un evento non prevedibile.

Tra i più utilizzati indicatori leading c’è l’Oscillatore Stocastico, che è in grado di visualizzare lo slancio al rialzo o al ribasso del prezzo di un prodotto finanziario in un determinato intervallo di tempo.

Anche l’Average True Range è un indicatore leading molto comune, che deriva dalla media mobile semplice a 14 periodi, in grado di misurare la volatilità di un prezzo, molto utile nel caso di trading online con Stop Loss.

Indicatori Lagging per l’individuazione di trend o cambiamenti di prezzo già avvenuti

Questa tipologia di indicatori sono in grado di rilevare e rappresentare movimenti di mercato già avvenuti, così da poter prevedere movimenti di prezzo futuri. Sono indicatori molto utili ed usati nel trading online, in quanto di più facile interpretazione rispetto agli indicatori leading.

Tra questa tipologia di indicatori i più utilizzati sono le Medie mobili e il Money Flow Index. Le Medie Mobili sono indicatori molto semplici e per questo tra i più utilizzati. Con la Media mobile è possibile verificare l’andamento di prezzo e poter quindi decidere il momento giusto per aprire o chiudere una posizione.

Il Money Flow Index è un indicatore lagging di volume che è in grado di fornire segnali di mercato che non si basano solo sui prezzi, ma anche sui volumi; con questo indicatore è possibile individuare cambi di tendenza, ma anche zone di ipercomprato o di ipervenduto, molto utili per fare previsioni future sull’andamento di prezzo.

 

 

 

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