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Giovanni Lombardi

CALVI RISORTA – L’Amministrazione Lombardi rafforza le misure antimafia nel piano anticorruzione.

Calvi Risorta  – “Con la delibera n. 4 del 10 gennaio 2023, è stato approvato il nuovo piano anticorruzione da parte della Giunta Comunale del Comune di Calvi Risorta– lo ha dichiarato il Sindaco del comune casertano”, il dott. Giovanni Lombardi. Il piano intensifica gli strumenti comunali volti a prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti, partendo da una base già estremamente rigida quale era il piano adottato nel 2021 e confermato nel 2022, che costituiva un unicum  nel territorio casertano e, probabilmente, nazionale.
Già dal 2021, pur in presenza dell’obbligo di legge di chiedere alla locale Prefettura il rilascio della comunicazione antimafia solamente per lavori superiori alla soglia di 150.000 euro e l’informativa antimafia per lavori di importo superiori a 5,3 milioni di euro, il Comune amministrato da Giovanni Lombardi ha deciso di dotarsi, in tutti i casi in cui l’ente procede all’affidamento di lavori pubblici con procedure ad inviti ed anche per piccoli importi, di selezionare gli operatori da invitare unicamente tra quelli già muniti di una informativa antimafia liberatoria e quindi già censiti sotto il profilo della “non mafiosità”. Un sorta di anagrafe dell’ antimafia paragonabile alla “white list” prefettizia ma, in questo caso, elaborata dal Comune.
“Ciò che la legge chiede per gli appalti superiori a 5,3 milioni di euro, noi lo chiediamo sempre” – ha dichiarato Lombardi.
“Un’altra fondamentale novità è l’obbligo di richiesta dell’interdittiva antimafia liberatoria anche ai subappaltatori per evitare il rischio – ha continuato Lombardi – che ciò che cacciamo dalla porta ci rientri dalla finestra”.
“È chiaro – continua il Sindaco Lombardi – che con una simile autoregolamentazione i nostri uffici tecnici sono più sereni nell’adozione degli atti e molto meno esposti alla “paura della firma” di cui si dibatte da anni.
La speranza è che la nostra esperienza sia presa come riferimento anche da altri comuni del nostro territorio e sia da spunto anche per il Legislatore per rafforzare gli strumenti di prevenzione, soprattutto per chi opera nei contesti più problematici, anche attraverso una legislazione differenziata per territorio, se necessario. Perché è chiaro che ciò che può essere sufficiente a Belluno, può non esserlo da noi dove servono strumenti e valutazioni diversi”. (nota a cuta del sindaco Giovanni Lombardi)

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