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Alimenti esplosivi in cucina? Non è solo un modo di dire

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Una cucina esplosiva? Non un modo di dire bensì una vera e propria criticità che si può verificare, neanche così di rado. Può capitare che una cucina si trasformi diventando una sorta di polveriera: sì perchè sono tanti gli ingredienti che spesso vengono utilizzati, con cadenza periodica, e dei quali non si conoscono le facoltà infiammabili o finanche esplosive.
Alimenti che possono portare problematiche per le quali sono necessarie accortezze: parlando della propria abitazione, gestire il tutto e tenere sotto controllo la situazione è piuttosto facile; viceversa in ambito industriale alimentare il rischio di esplosione è più elevato, motivo per il quale sono necessarie determinate precauzioni come l’uso delle barre antistatiche.

Perché i cibi possono innescare esplosioni?

Sono tanti i cibi di utilizzo ordinario che possono generare esplosioni: farina e polveri varie ad esempio, sono tra gli alimenti maggiormente a rischio in quanto danno vita ad accumulo di cariche elettrostatiche, problema che viene spiegato meglio nel sito Barreantistatiche.it.
Per spiegarla in parole più semplici, la lavorazione delle materie prime può causare problemi dovuti proprio all’attrito: ecco perché aziende che producono alimenti in polvere, dalla farina allo zucchero, sono ben consce di questo problema e ne conoscono le conseguenze. Spesso basta una scintilla causata dall’attrito dovuto a lavorazione per dare luogo ad un incendio o ad un’esplosione.
Una criticità come si diceva, maggiormente avvertita nelle aziende dove si lavorano le materie prime: le polveri che girano nell’aria e la gran quantità di particelle generate possono depositarsi sui macchinari in funzione e venire a contatto con cariche elettrostatiche, che causano scintille. Esistono appositi strumenti per neutralizzare queste cariche elettrostatiche, come le barre antistatiche cui si faceva menzione prima.

Ed in casa propria quali sono i rischi?

All’interno della propria casa quindi i rischi sono molto più circoscritti rispetto alle aziende attive nella produzione e nella lavorazione di alimenti. Ciò a cui si può andare incontro sono esplosioni dovute, ad esempio, all’utilizzo del ghiaccio appena estratto dal freezer, che se immerso in un liquido può far deflagrare il contenitore. E c’è perfino chi sostiene che l’acqua bollente per la pasta, se viene salata mentre sta bollendo, possa provocare scoppi.
Suggestioni forse, queste ultime: ciò che è certo è che gli alcune sostanze alimentari possono essere molto pericolose in cucina, soprattutto nelle grandi aziende o catene (si pensi anche si supermercati o ai ristoranti). Meglio, quindi, prendere le dovute precauzioni.

 

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