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Pignataro Maggiore – Irregolarità negli allevamenti bufalini, tre imprenditori rischiano il processo

Pignataro Maggiore – Ci sono tre imprenditore agricoli di Pignataro Maggiore fra le oltre cinquanta persone che rischiano il processo a seguito dell’inchiesta per le bufale affette da brucellosi vendute o macellate eludendo i controlli dell’Asl. Le ipotesi di reato a carico degli indagati, a vario titolo, vanno dalla frode in commercio, alla inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, diffusione di malattia tra animale e vendita di sostanze nocive. Il prossimo gennaio il Giudice per le indagini preliminari deciderà se accogliere o meno la richiesta del pubblico ministro che vuole il processo per le persone coinvolte nei fatti. Fra loro anche Di Gaetano Mattia; Parente Teresa e Zona Teresa di Pignataro Maggiore.
L’inchiesta parte nel luglio del 2013 e fu avviata a seguito del monitoraggio straordinario di polizia veterinaria finalizzata a verificare l’uso del vaccino antibrucella. Bufale campane affette da brucellosi vendute o macellate eludendo, appunto i controlli. Latte proveniente dagli stessi capi usato per la produzione della famosa mozzarella dop. Nell’ambito dell’indagine venne sequestrato anche un laboratorio privato di Mondragone, il Dilorlab, di Salvatore Di Lorenzo che effettuava secondo gli inquirenti, illecitamente esami sugli animali, permettendo di scoprire l’infezione da brucellosi prima delle analisi effettuate da strutture pubbliche. In tal modo i proprietari potevano vendere o far macellare i capi malati, facendo entrare la carne infetta nel circuito commerciale, ed evitare così che l’Asl, che effettua controlli periodici degli animali, scoprisse la presenza della malattia e ponesse in “quarantena”, anche per un solo capo infetto, tutto l’allevamento.

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