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NAPOLI, CONTE NON VERRA’: ECCO PERCHE’

Fino a qualche giorno fa gli aureliani di ogni rito (Alviniani,Chiarielliani, Mandariniani ecc.) sui loro siti e giornali, e i seguaci ripetevano nei loro accondiscendenti post, che “quello la” (si quello che é il padrone del Napoli) stava consumando il suo potere, la sua perseveranza, la sua intelligenza, i suoi (del Napoli per la verità) danari, persino il suo fisico, per convincere il riottoso Conte  ad accettare la panchina del Napoli e avviare così il “rinascimento” del nostro cammino verso i più altisonanti traguardi sportivi possibili. Da quando Di Marzio su Sky  ha annunciato che “sì, in fondo Conte non ha nessun problema ad avviare una trattativa con il Napoli, discutendo ovviamente del merito dell’eventuale accordo”, la narrazione, dei “sacerdoti” e degli ossequianti fedeli aurelioti è cambiata: “in verità, affermano, Conte non è l’unico prospetto, altre soluzioni sono possibili”. Dunque gli stessi che da mesi ci rompono le palle narrando di tutti gli sforzi e i sacrifici che “quello la”, è disposto a fare per avere Conte in panchina, ora che la cosa pare diventata fattibile ci dicono che non è esattamente così. Davvero incomprensibile!
La verità è, in fondo, molto più semplice: “quello la” non ha mai avuto nessuna intenzione di prendere Conte, per alcune semplicissime ragioni che è facilissimo sintetizzare:
1)costa tanto di ingaggio
2)ha l’ardire di voler decidere lui i calciatori da comprare
3)Non accetta limitazioni nel parlare degli eventuali problemi con la squadra e con la società
4) Non accetta alcuna interferenza nella gestione tecnica della squadra
5)Non è quello che si definisce un allenatore aziendalista.
In sostanza l’esatto contrario delle figure che “quello la” ha scelto come tecnici.  Si può obiettare che anche altri allenatori, Benitez, Sarri, Ancelotti e lo stesso Spalletti non si erano, in fondo ,dimostrati particolarmente “docili” nel rapporto con “quello la”, e però questa era una condizione che è maturata col tempo (e ha, ovviamente, determinato, appena spuntata, la rottura del rapporto sportivo) la novità, con Conte, consiste nel fatto che lui Conte, queste cose le precisa in premessa e dunque  “quello la” sarebbe consapevole fin da subito, di dover rinunciare al suo modo di fare e di concepire il rapporto con squadra  ambiente e tifoseria. Perciò era così facile e bella la narrazione “di ogni sacrificio per avere Conte”.
La verità, a mio modesto modo di vedere, è dunque che non solo “quello la” non prenderà mai Conte ma piuttosto che MAI ha trattato con lui per portarlo al Napoli. Per finire, io Conte non lo adoro, si trattasse di De Zerbi o Thiago Motta, io sognerei di notte di averli a Napoli, per cui viene o non viene a me interessa poco, ma per favore “quello la” e i suoi adepti smettessero di raccontare improbabili favolette e ci spiegassero il “progetto(?)” che eventualmente hanno in testa: sarebbe un fatto nuovo e onesto e chissà, potrebbe essere anche interessante.

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