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PIETRAMELARA – Continuano i furti degli alveari un danno grave all’agricoltura e l’equilibrio ambientale. L’appello dell’Associazione Api e Biodiversità

Furti senza precedenti di alveari nell’Alto Casertano! Continua la scia di furti di alveari. Una vera minaccia per l’agricoltura e per l’equilibrio ambientale secondo l’Associazione Api e Biodiversità di Terra di Lavoro. Succede a Pietramelara, in Provincia di Caserta, quando stamane l’Azienda R. viene avvertita che all’apiario mancano gli alveari. Va ricordato che ogni alveare, ha un valore di mercato tra 300 e 350 euro. Ma bisogna tenere presente il danno del mancato raccolto perché ciascun alveare produce in media 40 chili di miele che viene venduto a circa 9/10 euro al chilo. La cifra quindi è destinata a lievitare. Senza contare pappa reale, propoli, cera. Gli alveari erano ben mimetizzati proprio per evitare che malintenzionati agissero indisturbatamente. Si tratta del saccheggio su vasta scala di alveari, non nuovo a questa zona, che vanno a ruba nel vero senso del termine, un disastro innescato da predoni che agiscono in modo sistematico e secondo una strategia ben precisa mirata a mettere le mani sull’affare di un commercio clandestino sempre più fiorente e a danno degli apicoltori onesti. Auspichiamo – secondo il Presidente Antonio De Matteo – che aumentino i controlli da parte delle autorità competenti, ma che vi sia una piena solidarietà tra apicoltori, collaborando, per chi ha visto, affinché i ladri siano assicurati alla giustizia. Occorre, altresì, che le forze dell’ordine intensifichino i controlli dei mezzi che trasportano alveari e le autorità sanitarie devono verificare ancora di più l’origine delle api che si trovano nei territori di competenza Auspichiamo in una piena collaborazione tra apicoltori, le Associazioni che li rappresentano e le autorità competenti per il bene dell’apicoltura e per l’equilibrio ambientale.