Mondragone – Elezioni comunali: quadro politico bollente. Lavanga “corteggia” Campoli

MONDRAGONE (di Fra. Man.) – A pochi mesi dal voto, in città si ridisegnano schieramenti vecchi e nuovi. Al centro c’è il sindaco uscente Francesco Lavanga. Una storia politica lunga, iniziata nel 1994 con Forza Italia, poi il passaggio al centrosinistra vicino alla famiglia Zannini con l’elezione in Consiglio provinciale e l’incarico di assessore ai lavori pubblici nella giunta Cennami, e oggi il ritorno nel centrodestra nell’area di Fulvio Martusciello. La sua amministrazione resta a trazione civica, ma qualcosa si muove: si è recentemente dichiarato indipendente l’avvocato Luigi Alberico, figura vicina a Massimo Grimaldi. Secondo le indiscrezioni che circolano in queste ore, il vero ago della bilancia sarebbe Carinola. Da una parte ci sarebbe la professoressa Rosa Di Maio, commissaria cittadina di Fratelli d’Italia e data vicina ad Arianna Meloni, che avrebbe trovato un’intesa con Lavanga. Dall’altra parte Giuseppina Di Biasio, sindaca di Carinola e figlia del presidente del Consorzio Idrico di Caserta, figura molto stimata sul territorio e legata da un patto politico solido con l’area Zannini. Un patto che, secondo i rumors, difficilmente permetterebbe un’affermazione di Di Maio a Carinola. A complicare i piani di Lavanga a Mondragone anche l’addio di Maria Rosaria Tramonti, la più votata della sua lista, il cui entourage avrebbe già avviato una campagna elettorale a lui contrapposta. Sullo sfondo resta Fratelli d’Italia, che dovrà decidere a chi dare l’appoggio ufficiale a Mondragone. Una scelta che, se non andasse a Di Maio, metterebbe in difficoltà la stessa commissaria. In campo anche Grimaldi, che punta a contare sia a Mondragone che a Carinola. Lavanga, intanto, con l’ultimo comunicato lancia un appello per il rientro di Alfredo Campoli, ma secondo quanto trapela Campoli starebbe già tessendo incontri autonomi sul territorio. E non sta fermo nemmeno il campo del centrosinistra. Il PD e il campo largo si stanno riorganizzando attorno al simbolo “A Testa Alta” con l’ingresso del dottor Emilio Martucci, figura vicina a Gennaro Oliviero e al suo padre politico Cennami. La partita è aperta. Di certo, più che a Mondragone, la sfida si giocherà a Carinola.

 

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