ALIFE – Alife ritrova le sue famiglie e la sua storia nel secondo tomo del Catasto Onciario di Filiberto Sasso. Il secondo volume di un’opera in tre tomi sarà presentato sabato 17 ottobre 2026, alle ore 17.30, nella Sala consiliare del Comune di Alife. Chi abitava ad Alife nel Settecento? Quali mestieri esercitava, quali beni possedeva e quali legami lo univano alle altre famiglie della città e dei paesi vicini? Sono alcune delle domande alle quali offre strumenti di risposta il secondo tomo de “Il Catasto Onciario di Alife (a. 1746)” di Filiberto Sasso, dedicato a “Il periodo amministrativo dell’Onciario e la rubrica dei contribuenti”. Il volume costituisce la seconda tappa di un’opera articolata in tre tomi, attraverso la quale l’autore contribuisce alla ricostruzione della storia dell’antica contea di Alife, intrecciando documentazione catastale, manoscritti e ricerca storico-documentaria. La presentazione si terrà sabato 17 ottobre 2026, alle ore 17.30, nella Sala consiliare del Comune di Alife. Il programma prevede i saluti istituzionali del sindaco Fernando De Felice e dell’assessore alla Cultura Luca Frattolillo. Interverranno Pasquale Simonelli, presidente dell’Associazione Storica del Medio Volturno, e Marco De Angelis, dottore di ricerca in Storia moderna e contemporanea presso l’Università di Cassino e del Lazio meridionale e studioso dei catasti onciari. Seguiranno l’intervento dell’autore Filiberto Sasso e un momento di dibattito con associazioni culturali, studiosi e cittadini. A coordinare e moderare l’incontro sarà Grazia Biasi, direttore responsabile di Clarus. Il nuovo tomo approfondisce due aspetti strettamente collegati: la vita amministrativa della città durante la formazione dell’Onciario e le persone, le famiglie e gli enti registrati nella rubrica dei contribuenti. La prima parte ricostruisce il percorso che condusse al completamento del Catasto nel 1746, inserendolo nel contesto delle amministrazioni cittadine, delle controversie, dei rapporti con il feudatario e delle attività economiche locali. La seconda presenta i contribuenti, le composizioni familiari, i mestieri, i patrimoni e le rendite, integrando le registrazioni con notizie ricavate dalle “rivele”, le dichiarazioni rese dagli interessati. Il confronto tra documenti successivi permette, dove le fonti lo consentono, di seguire cambiamenti nei nuclei familiari, provenienze e rapporti di parentela. Ne emerge un patrimonio di informazioni che interessa anche le comunità vicine, legate ad Alife attraverso persone, proprietà e attività. Corredato da un’appendice documentaria e da indici dei nomi e dei luoghi, il volume si rivolge agli studiosi di storia locale, agli appassionati di genealogia e a quanti desiderano conoscere meglio le proprie radici e il passato del territorio.
L’autore
Filiberto Sasso, laureato presso l’Università Federico II di Napoli, ha esercitato la libera professione di ingegnere ed è stato docente di materie tecniche negli istituti secondari di secondo grado. Ha inoltre ricoperto incarichi di amministratore del Comune di Alife negli anni Ottanta e Novanta.
Da alcuni decenni si dedica alla ricerca storica attraverso lo studio di antichi manoscritti e testimonianze documentarie. È autore del lavoro su San Sisto I, dedicato al rinvenimento del Sacro Corpo, ai luoghi di culto, alle tradizioni e alle disposizioni liturgiche in Alife, pubblicato in occasione del tricentenario 1716–2016, e del primo tomo del Catasto Onciario di Alife. Con questo secondo volume prosegue il suo impegno nel rendere accessibili fonti e notizie utili alla conoscenza della comunità alifana e del territorio.
Il volume è già acquistabile in prevendita.
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