Caianello / Capua – La protesta dei camionisti, Prato: il governo vuole prenderci in giro. La lotta continua (il video)

ALTO CASERTANO (di Fra. Man.) – Non si fidano degli annunci usciti dall’incontro tra Governo e associazioni dell’autotrasporto. I manifestanti, capitanati dal capriatese Gianni Prato, che da giorni presidiano i caselli della A1 tra Caserta e Molise hanno messo nero su bianco, in un documento di 7 pagine, la loro risposta punto per punto. “Gran parte delle misure presentate come risposta alle proteste non sono affatto nuove. Credito d’imposta 70% sul gasolio (marzo-agosto): non è una novità. Era già previsto, finanziato, con decreto attuativo e domande già presentate. Si annuncia solo il pagamento di soldi già dovuti. (il video)
I 60 milioni per settembre-ottobre: Anche questi erano già previsti normativamente prima dell’incontro. Moral suasion alle compagnie petrolifere? Non sappiamo cosa farcene. Non vogliono inviti alla generosità, ma un intervento fiscale diretto: usare l’extragettito IVA che lo Stato incassa quando il carburante aumenta (l’IVA si paga anche sulle accise) per tagliare le accise e abbassare subito il prezzo alla pompa”. Il documento prosegue: “Clausola adeguamento gasolio: È solo ‘allo studio’, quindi non esiste. Il vero problema è un altro: la tariffa minima c’è già, ma le grandi aziende committenti la aggirano facendo firmare contratti al ribasso ai piccoli trasportatori che devono lavorare per forza. Chiediamo nullità delle clausole sotto minimo, adeguamento automatico e sanzioni ai committenti. (il video)
I 590 milioni per investimenti dal 2027? Risorse già stanziate per il rinnovo del parco veicolare, bloccate dalla burocrazia. Non annunciateci fondi già stanziati. Fateceli arrivare. Marebonus: Pagamento di arretrati, non una nuova misura contro l’emergenza di oggi”.
Il documento chiude con un concetto chiaro: non è solo la battaglia dei camionisti. “Il caro carburante riguarda tutti. Se un operaio da 1300 euro al mese prima spendeva 200 euro di gasolio e oggi ne spende 400, quei 200 euro in più non compaiono in busta paga. Gli restano 900 euro per affitto, bollette, spesa e figli. Non ce la fa più”. Per questo la richiesta è di usare l’extragettito IVA per tagliare le accise per tutti i cittadini, non solo per i Tir.
L’ultima riga è una sfida al Governo: “Adesso le proposte le faremo noi. La protesta è partita dalla strada, dalla strada arriveranno le proposte. (il video)

Guarda anche

Pietramelara – Ladri tentato furto, messi in fuga dai cani. Minacciano residente prima di scappare (il video)

Pietramelara – Tutto è avvenuto poco fa lungo via Basilea, nella zona residenziale di Pietramelara …