Vairano Patenora – Si è svolta ieri l’udienza dibattimentale del processo a carico di un commerciante vairanese finito nei guai per una guerra contro i vicini. Sul banco degli imputati Diego Bovenzi che ha sempre respinto ogni accusa professandosi innocente. Le vittime, una coppia di coniugi vairanesi, si sono costituite parte civile attraverso gli avvocati Vincenzo Cortellessa e Valerio Beneduce. Il giudice ha approvato la costituzione di parte civile anche di due associazioni animaliste. Nell’ultima udienza è stato ascolta un carabiniere del nucleo Forestale della stazione di Vairano Patenora che condusse le indagini sul caso. Il militare, rispondendo alle domande delle parti e del giudice, ha confermato, sostanzialmente, quanto riportato negli atti a sopporto delle indagini. Ha spiegato le condizioni gravissime in cui trovarono il cane, e le sostanze corrosive trovate nella casa dell’imputato.
La vicenda:
Bovenzi è incappato in una indagine condotta dai carabinieri del nucleo Forestale di Vairano Patenora in relazione ai reati di cui agli artt. 61 n. 1 – 612 bis c.p. e 81 e 544 ter c.p. Le indagini venivano avviate dopo una denuncia sporta dai vicini di casa dell’indagato, in quanto il predetto, per futili motivi, con condotte reiterate nel tempo, a partire dal marzo 2020, li minacciava e molestava in modo da cagionare agli stessi un perdurante e grave stato di ansia e paura ed il fondato timore per la loro incolumità, rendendo loro la vita quotidiana impossibile. La persona sottoposta alle indagini, non solo integrava atti persecutori nei confronti dei vicini di casa, ma si accaniva e procurava delle sevizie anche al cane degli stessi, causandogli delle gravissime menomazioni fisiche mediante il lancio di sostanze corrosive avvenuto in più occasioni. A sostegno dell’ipotesi accusatoria – sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari -risultavano determinanti i video registrati dal sistema di videosorveglianza che riprendeva il giardino privato in cui il loro cane era solito stazionare. A seguito della ricezione della denuncia-querela, veniva espletata dapprima una verifica delle effettive condizioni del cane, da parte dei medici veterinari del Servizio Veterinario dell’A.S.L. di Vairano Patenora, che confermava le gravi menomazioni fisiche che lo stesso aveva subito e che le stesse lesioni risultavano coerenti con i fatti oggetto di denuncia. La Procura disponeva una perquisizione personale e domiciliare a carico dell’indagato, eseguita dagli stessi Militari, che nel corso dell’attività delegata rinvenivano nella sua abitazione diverse confezioni di sostanze causticanti che venivano sottoposte a sequestro.
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