PIEDIMONTE MATESE – Sanita’, Iannotta a Civitillo: “Non puoi decidere tutto, tuo dovere difendere la salute della Comunità”

PIEDIMONTE MATESE – Considerazioni sull’intervento della Presidente del Consiglio comunale di Piedimonte Matese nella seduta del 29 ottobre 2026. Prima della discussione delle sette iniziative da me presentate, la Presidente del Consiglio comunale ha pronunciato un lungo intervento, esprimendo giudizi critici non soltanto sulle mie mozioni, interpellanze e interrogazioni, ma anche sul mio comportamento istituzionale.
Ritengo doveroso chiarire alcune circostanze, senza alimentare polemiche personali. Presentare mozioni, interpellanze e interrogazioni ̀, riconosciuto ai consiglieri comunali dall’articolo 43 del TUEL. L’articolo 25, comma 5, del Regolamento comunale prevede la trattazione delle mozioni nella prima seduta successiva alla presentazione, salve le eccezioni previste. Le mie tre mozioni risalgono al 2 marzo, al 29 giugno e al 28 luglio 2026. Il 15 ottobre ne avevo nuovamente sollecitato la discussione, anche quando si tratta di garantire i diritti dei consiglieri. La Presidente mi ha attribuito un atteggiamento di chiusura verso maggioranza e minoranza.
sulle mie iniziative. Ricordo soltanto una conversazione telefonica, peraltro disturbata, nella quale mi veniva proposto di integrare la mozione sul Patto per la Salute con interventi dell’Amministrazione comunale sull’ospedale, finanziati mediante risorse destinate alle aree interne.
Non ho condiviso quella proposta perché ritengo che le risorse destinate ai piccoli comuni montani debbano rispondere anche alle loro necessità.
-Esprimere un dissenso nel merito non significa rifiutare la collaborazione.
̀ La Presidente del Consiglio ha ricordato che il Sindaco di Piedimonte Matese non è l’Assessore regionale alla Sanità.
Un’affermazione certamente corretta, ma che non esaurisce affatto le responsabilità istituzionali del primo cittadino.
L’articolo 50 del Testo Unico degli Enti Locali ne conferma le attribuzioni e prevede specifici poteri di intervento nelle emergenze sanitarie e di igiene pubblica a carattere locale.
Il diritto alla salute, inoltre, è tutelato dall’articolo 32 della Costituzione.
Questo non significa che il Sindaco possa sostituirsi alla Regione nella programmazione ospedaliera o all’ASL nell’organizzazione dei servizi.
Significa, però, che ̀ , nei limiti delle competenze attribuitegli dalla legge.
Di fronte al rischio di ridimensionamento del Punto Nascita, alle difficoltà dell’Ospedale Ave Gratia Plena, ai ritardi della sanità territoriale e alle incertezze sulle Case e sull’Ospedale di Comunità, ̀ .
Ha il compito politico e istituzionale di rappresentare i bisogni della comunità, sollecitare gli organismi competenti, promuovere iniziative condivise e chiedere risposte concrete.
È precisamente questo lo spirito della mia mozione sul Patto per la Salute del Matese e dell’Alto Casertano: costruire un’azione permanente e coordinata tra Sindaci, istituzioni sanitarie, operatori, associazioni, comitati civici e cittadini.
La mia interrogazione sulla qualità dell’acqua è stata giudicata potenzialmente allarmistica.
Respingo questa interpretazione.
Significa chiedere trasparenza su un tema fondamentale di salute pubblica.
L’interrogazione, presentata il 15 maggio e successivamente sollecitata, era ancora senza risposta alla data della mia PEC del 15 ottobre.
Anche l’iniziativa sulle condizioni di via Monte Muto e strada San Pasquale è stata criticata nella formulazione.
Riconosco la distinzione tra accesso agli atti e interrogazione consiliare.
Ma ̀ è indispensabile per affrontare problemi di sicurezza che si trascinano da anni.La Presidente ha giudicato eccessivamente articolate le mozioni sulla sanità e sui cambiamenti climatici.
Invecchiamento, spopolamento, fragilità idrogeologica, accessibilità ai servizi, emergenze climatiche e tutela della salute richiedono studio e programmazione.
Ogni documento può essere migliorato, ma.

Mi sono stati attribuiti protagonismo personale, indisponibilità al dialogo e atteggiamenti ostruzionistici.
Respingo queste valutazioni.

Non pretendo che le mie iniziative siano condivise. Pretendo che siano esaminate nel merito, con rispetto.

La Presidente Monica Ottaviani ha intrattenuto e credo trattenga rapporti professionali con il gruppo SERI, nel quale il Sindaco Vittorio Civitillo ricopre importanti incarichi societari.
Per quanto mi risulta, le sarebbero state affidate anche attività di valutazione dei curricula di cittadini interessati a opportunità lavorative presso aziende del gruppo.
Né intendo mettere in discussione la sua attività lavorativa.
Ritengo tuttavia che questa situazione richieda , ‘̀ , anche sul piano della percezione pubblica.
L’articolo 9, comma 4, del Regolamento consiliare richiama il dovere di imparzialità della Presidenza e la tutela delle prerogative dei consiglieri.

Per questo considero inopportuno che, nell’esercizio della funzione di garanzia, esprima giudizi personali sulle intenzioni, sulla preparazione o sul comportamento dei singoli consiglieri.

Ribadisco la mia disponibilità al confronto con tutti, maggioranza e minoranza, anche attraverso integrazioni ed emendamenti condivisi.
Non chiedo privilegi.
Le sette iniziative presentate riguardano la Costituzione, la sanità pubblica, il Punto Nascita, l’assistenza territoriale, la qualità dell’acqua, la sicurezza stradale e la resilienza climatica.
Sono problemi reali, che meritano attenzione indipendentemente da chi li solleva.

Continuerò a svolgere il mio impegno con autonomia, responsabilità e disponibilità al dialogo, senza rinunciare alle mie convinzioni.

Nota a cura di Emilio Iannotta
Consigliere comunale indipendente
Piedimonte Matese, 30 ottobre 2026

Guarda anche

CIORLANO – Emergenza calabroni nel centro storico: pompieri in azione

CIORLANO (di Fra. Man.) – Momenti di apprensione nel piccolo borgo di Ciorlano, dove la …