CAIANELLO / ROMA (di Fra. Man.) – Dopo i giorni delle proteste, il confronto si è spostato a Roma, al tavolo del Governo. Ieri una delegazione in rappresentanza di autotrasportatori, agricoltori e allevatori dell’Alto Casertano, Lazio e Basso Molise è stata ricevuta dal Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani, al quale è stato consegnato un elenco di proposte nate dall’ascolto di agricoltori, autotrasportatori, allevatori, studenti e cittadini che nelle scorse settimane hanno fatto sentire la propria voce in strada. “Al tavolo abbiamo portato la voce di tutti quelli che ci sono stati vicini – fanno sapere dalla delegazione – La ragione che ci muove non è finalizzata a obiettivi economici puramente personali. Il problema del caro-benzina è trasversale e coinvolge tutti indistintamente. Senza un intervento politico tempestivo e concreto, i costi sono destinati ad aumentare scaricandosi interamente sui cittadini”. Il timore è quello di un effetto domino: “A fronte di stipendi e pensioni ferme e del potere d’acquisto eroso, questa situazione rischia di alimentare ulteriormente il malcontento sociale e manifestazioni che rischiano di sfociare in episodi di violenza”. Da qui le proposte presentate a Tajani, alcune definite “immediatamente realizzabili”, con l’obiettivo di trasformare le istanze della mobilitazione in soluzioni concrete. “Nei prossimi giorni le interlocuzioni proseguiranno – assicurano – perché il confronto non si fermi a un incontro, ma possa tradursi in risultati tangibili. Noi non rappresentiamo le grandi sigle. Rappresentiamo le persone, quelle categorie che ogni giorno subiscono il peso dei rincari e di un sistema che troppo spesso le mette in ginocchio”. Un ringraziamento particolare al Vicepresidente Tajani “per aver mantenuto la promessa di incontrarci anche quando le luci delle manifestazioni si sono spente”, e per “la sensibilità dimostrata”. E ancora all’on. Fulvio Martusciello e ai sindaci di Presenzano, Andrea Maccarelli, e di Vairano Patenora, Stanislao Supino: “Se oggi siamo riusciti a sederci a un tavolo così importante è anche grazie al loro impegno”. “Le manifestazioni hanno acceso i riflettori sulle nostre difficoltà. Adesso il nostro compito è fare in modo che quelle luci non si spengano sul confronto e sulle soluzioni. Noi continueremo a esserci. Perché dietro ogni protesta ci sono persone, famiglie, lavoro e futuro. E tutto questo merita di essere ascoltato”.
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