CELLOLE – Cittadini chiedono attenzione per l’ambiente, il sindaco di Leone minaccia querele. Bacchettato da numerosi interventi

CELLOLE – Tutto inizia ieri quando l’associazione ambientalista Bigbrother Ambiente ha pubblicato un post sul proprio canale social in cui si parla di una serie di impianti per la gestione dei rifiuti e in particolare due la costruzione di due centrali BESS a San Castrese, le più grandi del Sud Italia, e delle due centrali di BIOGAS. L’associazione parla di territorio Aurunco (sul quale ci sono due comuni: Sessa Aurunca e Cellole). Big Brother evidenzia che nel raggio di circa 6 chilometri ci sono:
2 Mega Centrali BESS di circa 700 Container Battery in costruzione
2 Centrali Biogas da 180 Mila tonnellate.
30 e più campi fotovoltaici che coprono circa 600 ettari di terreno agricolo dove una volta si produceva frutta e verdura.
1 Cementificio.
3 Centrali di cogenerazione che producono energia bruciando grasso animali liquefatto.
1 Centrale di Trigenerazione.
1 Deposito di PET-COKE
Un post che ha fatto irritare il sindaco di Cellole, Guido Di Leone, che si è sentito tirato in ballo, quindi, senza mezzi termine ha chiesto all’autore del post di eliminare dal testo il nome del comune di Cellole, altrimenti – scrive Di L eone – “presenterò denuncia per danno di immagine al paese”.  Parole ritenute da
Giuseppe Vitale, responsabile dell’associazione Ambientalista, come una minaccia tanto che poco dopo affida alla pagina social un nuovo post nel quale, sostanzialmente, ricorda al sindaco quali sono gli impianti che insistono nel comune di Cellole, poi chiude con: “… in merito alla citazione per danno d’immagine faccia come meglio crede, il nostro post non sarà rimosso”.
Una situazione sulla quale si è innestata una polemica alla quale hanno preso parte diversi cittadini, molti commentando in modo negativo l’azione del sindaco Di Leone.
Francesca Vertaldi scrive:  “Sindaco, mi permetta di dirle che la sua risposta appare più quella di un boomer infastidito dalle critiche che quella di un rappresentante delle istituzioni. Mi chiedo perché un amministratore pubblico senta il bisogno di rispondere con questi toni a una pagina che solleva questioni di interesse collettivo. Ha forse paura che i suoi concittadini leggano, si informino e inizino a porsi delle domande? Chi ricopre una carica pubblica dovrebbe essere il primo a favorire il confronto, anche quando è scomodo. I cittadini non hanno bisogno di diffide verbali o risposte piccate, ma di trasparenza, spiegazioni e risultati verificabili. La credibilità di un’amministrazione non si difende alzando i toni sui social, ma dimostrando con i fatti il proprio operato. E soprattutto, Sindaco, la critica non è una minaccia. È democrazia”.
Gaetano Giglio commenta: “Ogni tanto il sindaco risponde quando i post non gli piacciono….. però alle richieste dei cittadini non risponde!”.
Erminia Pianese sottolinea: “Quando ci lamentiamo di un disservizio non risponde? Adesso vuole denunciare. Quando ci autocelebriamo accade anche questo”.
Luigia Santangelo commenta: “Invece di affrontare questi enormi problemi ci fossilizziamo su inutili campanilismi Sessa/Cellole. In un mondo globalizzato… diatribe arcaiche! Dopo la separazione delle acque del litorale ci prepariamo alla separazione dell’aria …nell’entroterra”

Guarda anche

Pietramelara – Ladri tentato furto, messi in fuga dai cani. Minacciano residente prima di scappare (il video)

Pietramelara – Tutto è avvenuto poco fa lungo via Basilea, nella zona residenziale di Pietramelara …