BAIA E LATINA – Nei giorni scorsi è iniziato il campionato di calcio di seconda categoria, al quale partecipa la squadra di Baia e Latina, per tale motivo è necessario una seria ed approfondita analisi della realtà del patrimonio del Comune ed in particolare dell’impianto polisportivo del nostro paese. L’attività sportiva, dichiara Michele Santoro, rappresenta per una piccola comunità come la nostra, un elemento fondamentale per la crescita e il benessere dei nostri giovani. Non a caso, negli anni in cui ho avuto l’onore di ricoprire la carica di primo cittadino, il campo sportivo ha rappresentato l’avanguardia delle strutture sportive di tutto il comprensorio matesino. Infatti oltre alla ristrutturazione del campo di calcio, vennero realizzati il campo di basket, il campo di tennis, due campi di bocce, l’illuminazione notturna, e fu assunto un dipendente (custode) comunale, che assicurava la manutenzione e il decoro della struttura. E’ demoralizzante vedere l’impianto, dimenticato dall’attuale Amministrazione, in uno stato di decadimento totale. Ritengo, continua Santoro, che è vergognoso che una l’impianto, prima utilizzabile, diventi inagibile dopo lavori di ristrutturazione. Ed è ancora più grave prendere atto che i lavori sono stati collaudati e certificati da tecnici qualificati. Ciò se agli occhi di pochi può apparire irrilevante diventa fonte di disagio a quanti quotidianamente si impegnano con vera passione per fare dell’attività sportiva un momento importante di comunione tra le persone. Mi riferisco in particolare, ed esprimo la mia solidarietà, alla squadra di calcio locale, costretta a partecipare al campionato di seconda categoria senza potersi allenare nel nostro impianto e utilizzare, dietro pagamento, il campo sportivo di qualche Comune limitrofo per poter giocare la partita della Domenica. In questa situazione di abbandono, purtroppo non è solo il campo sportivo. Esempi, ma ne potremmo fare molti altri, basta osservare lo stato fatiscente della Bandiera Italiana, simbolo della Repubblica, davanti agli edifici pubblici, nonostante che nei mesi scorsi sono state acquistate nuove bandiere e mai poste davanti agli Uffici, soprattutto quelle esposte davanti alle scuole e al Municipio per capire in modo chiaro ed inequivocabile da chi siamo stati amministrati negli ultimi dieci anni. VERGOGNA
Lì 16 ottobre 2026, Michele SANTORO
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