Teano – Ci sarebbe un’attività, costante, di caccia illegale nei boschi del vulcano Roccamonfina, alla base dell’intera questione. Qualcuno avrebbe “fatto la spia” alle forze dell’ordine il cui intervento avrebbe infastidito i bracconieri. Poi le minacce di morte contro il presunto informatore.
I fatti prendono avvio nell’autunno del 2024 quando la vittima incrociò l’imputato che senza esitazione lo insultò e lo minacciò. I protagonisti della vicenda sono due uomini di Casafredda, piccola frazione del comune di Teano, praticamente al confine con il territorio di Roccamonfina. Uno, Claudio Rotondo, avrebbe minacciato l’altro, Edoardo Zanni.
“ti faccio fuori se non la smette di fare la spia alle guardie, non farti più vedere qui che ti uccido”. Queste, in sostanze le parole che l’imputato avrebbe proferito contro la parte offesa. Da questi fatti nasce il processo a carico di Rotondo, nell’udienza svoltasi oggi è stato ascoltato proprio Zanni che rispondendo alle domande delle parti ha ripercorso l’intera vicenda. Si tornerà in aula il prossimo mese di aprile 2027.
La difesa di Zanni è affidata all’avvocato Gabriele Gallo mentre la difesa dell’imputato è curata dall’avvocato Marco Andrea Zarone.
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