Probabilmente una certezza c’è: quest’anno in Champions, il Napoli potrebbe riuscire nell’impresa, quasi impossibile, di far peggio dello scorso anno. E la pessima gara di stasera potrebbe ben spiegare il concetto. Stasera si sono salvati in pochi, anzi in pochissimi: Di Lorenzo, Badiashile, Rrahmani e nessun altro. Per il resto è stato buio pesto.
Squadra che vince non si cambia, è una delle regole fondamentali del calcio. Mister Allegri ha, invece, inventato una nuova formazione, iniziando dall’esclusione di Meret, molto diversa rispetto a quella che aveva dominato un buon Frosinone. Il risultato è stato un autentico abominio calcistico che ha trasformato il Napoli, soprattutto nel secondo tempo, in una squadretta, mentre ha reso il Villarreal una squadra super capace di vincere i contrasti, di essere concreta e pericolosa.
Uno dei grossi problemi del Napoli attuale si chiama Rasmus Winther Højlund, il calciatore danese che non riesce più a mettere la palla in porta; basta guardare l’occasione sciupata all’ottantesimo per capire lo stato dell’attaccante in questo momento. Non è più capace di risolvere situazioni in area, né riesce a difendere la palla, né a fare passaggi illuminanti, nemmeno riesce a dettare la linea di passaggio. Spesso dare la palla a lui significa perderla. Se a tutto questo si aggiunge anche quel pizzico di sfortuna come in occasione della traversa nel primo tempo, allora si capisce che il momento è davvero nero, anzi nerissimo.
Altro grave problema della formazione azzurra è la fragilità. Una fragilità che si riscontra sia nei singoli sia nel collettivo; così, come è capitato stasera contro la squadra spagnola, subisce lunghi tratti passivamente, perdendo la capacità di reagire, sbagliando passaggi elementari e, spesso, consegnando all’avversario ripartenze incredibili.
Quando un allenatore sbaglia la formazione iniziale diventa terribilmente difficile recuperare poi la partita. Ma Allegri ha fatto anche di più, tenendo in campo un Politano disastroso quasi fino al settantesimo. A partita terribilmente compromessa, soprattutto sotto il profilo psicologico, i cambi sono diventati inutili.
Questo Napoli non può andare lontano nella massima competizione europea. Una squadra, quella azzurra, che in campo Europeo ha ottenuto la sua ultima vittoria quasi un anno fa contro una modesta squadra. Poi il buio totale.
allegri
PaeseNews quotidiano di Terra di Lavoro online Le notizie di Caserta e provincia