ALTO CASERTANO, LA PROTESTA DEI COMUNI: BASTA ESSERE L’AREA DIMENTICATA DELLA CAMPANIA

Pietravairano –  Tutti i progetti dell’Alto Casertano presentati nell’ambito dei POC Campania sono stati ritenuti idonei, ma sono rimasti fuori dai finanziamenti per la mancanza di risorse.  Una beffa ancora più difficile da accettare quando si guarda alla distribuzione complessiva delle risorse, con una parte consistente dei finanziamenti concentrata sulle province di Salerno e Avellino.  Ed è proprio da qui che sta montando la protesta di numerosi Comuni del Casertano.
Non si contesta il diritto di Salerno o Avellino a ricevere finanziamenti. Si contesta un metodo di programmazione che rischia di lasciare sistematicamente indietro le aree interne casertane. Perché l’Alto Casertano deve continuare ad essere considerato la periferia della periferia?
Da anni assistiamo a una Regione che sembra aver spostato il proprio baricentro politico e amministrativo sempre più verso il versante salernitano, mentre vaste aree interne della provincia di Caserta vengono lasciate ai margini delle grandi strategie di sviluppo. Le aree interne non possono essere ricordate soltanto nei convegni e nei documenti di programmazione. Qui ci sono Comuni che combattono ogni giorno contro lo spopolamento, la carenza di servizi, la difficoltà nei collegamenti, la fragilità economica e la perdita di opportunità per giovani e imprese. E quando finalmente presentano progetti giudicati meritevoli, sentirsi dire che sono “idonei ma non finanziabili” perché i fondi sono finiti non può diventare la normalità.
Serve una svolta.
Serve una programmazione territoriale più equilibrata, che tenga conto non soltanto della capacità di intercettare risorse, ma anche dei divari infrastrutturali e sociali che esistono all’interno della Campania. I sindaci dell’Alto Casertano hanno il diritto di chiedere alla Regione criteri trasparenti, riequilibrio territoriale e nuove risorse per finanziare tutti i progetti dichiarati idonei. Perché essere un’area interna non può trasformarsi in una condanna all’esclusione. L’Alto Casertano non chiede privilegi. Chiede pari dignità.
(nota a cura del sindaco Adriano Del Sesto)

Guarda anche

In fiamme negozio di mobili: difficili operazione di spegnimento

Oggi pomeriggio le fiamme hanno attaccato e semidistrutto  gran parte di mobili e gli imballaggi …