Caserta – La paura è più forte delle rassicurazioni: al momento, le colonie di topi sono padrone del territorio. A tal punto che, al civico 172 di via Napoli, una famiglia ha preferito abbandonare la propria abitazione. Ma nei vari piani dello stabile, e in generale con diversa intensità in tutto il rione, l’invasione arriva puntuale ogni notte: all’imbrunire la colonia di ratti riprende stabilmente possesso di interi condomini. Alla ricerca di cibo, i roditori riescono, nonostante le misure eccezionali, a penetrare nelle abitazioni. Si è creato un clima di allarme e paura. Dopo settimane di avvistamenti di roditori di grosse dimensioni in strada, sono sopraggiunte le segnalazioni nei pressi dei portoni di abitazioni. Ma a far saltare i nervi e a turbare la quiete sono stati i ritrovamenti notturni. «Al civico 172 – racconta e testimonia la famiglia Ughetto – non sono bastate tutte le misure di profilassi e le precauzioni messe in campo. Abbiamo svolto una derattizzazione con i nostri soldi. Ma le telecamere fisse continuano a segnalare la presenza di roditori che si aggirano in casa di notte, mordono i materassi, girano indisturbati». Alla fine, hanno abbandonato temporaneamente la casa. Ma il nodo è che le rassicurazioni delle autorità non bastano più. All’Asl hanno documentato che la derattizzazione del quartiere e in tutte le aree pubbliche è stata eseguita da poco. Sotto pressione anche il Comune per i lavori ai sottoservizi in via Napoli. Per l’ente locale, la colonia sarebbe annidata nelle aree private. Tra responsabilità e attribuzioni di competenze il fenomeno non è stato ridimensionato. «Le ragioni dell’Asl e del Comune saranno anche valide – commenta Franco D’Angelo, consigliere comunale del gruppo misto – ma qui non si vive e non si dorme più». La derattizzazione periodica non è bastata. «In questa zona delle città – conclude D’Angelo – già è successo più volte che una colonia, in libera uscita, in cerca di cibo semini il panico. Pertanto, anche questa volta, si proceda di comune accordo (Asl, Comune e privati) ad un intervento di derattizzazione supplementare e al controllo delle fogne. È il momento di garantire la tranquillità e non attribuire responsabilità. Anche perché le famiglie hanno paura. Ed è oggettivamente difficile barricarsi in casa a dispetto della calura estiva o ricorrere a sistemi artigianali (colle o esche domestiche)». Il caso, oggi, sarà portato all’attenzione delle commissioni consiliari competenti.
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