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PIEDIMONTE MATESE – Urologia, dal 15 dicembre a mezzo servizio

PIEDIMONTE MATESE. Manca il personale e quello che c’è non basta. Il reparto di urologia dell’ospedale di Piedimonte Matese sarà chiuso dal 15 dicembre prossimo. Entro tale data tutti gli interventi programmati saranno eseguiti; dopo per qualsiasi urgenza si dovrà fare riferimento ad altre strutture ospedaliere. Il reparto di Piedimonte Matese riuscirà solo a garantire prestazioni ordinarie. Un disservizio che scatena le proteste degli utenti e degli amministratori dei comuni dell’area. Getta acqua sul fuoco l’Asl di Caserta evidenziando che “allo stato il reparto è funzionante e gestito da tre unità mediche oltre al primario, Michele Sagnelli. Il personale, sicuramente sottodimensionato rispetto alle reali necessità dell’Unità Operativa, si prodiga insieme alle altre figure professionali sanitarie e di supporto presenti in modo estremamente instancabile e responsabile per mantenere i necessari livelli di assistenza.
La Direzione strategica aziendale, precisa Gaetano Danzi, direttore sanitario dell’Asl di Caserta – a fronte delle carenze di personale medico dovute, in questo reparto come in altre realtà aziendali, alle note problematiche di riduzione del personale in servizio a causa dei pensionamenti e per il blocco del turn-over, si sta adoperando tramite gli uffici preposti, per attivare le procedure previste per la mobilità regionale.    Per quanto riguarda l’ interruzione dei ricoveri, si tratta in realtà  di una sospensione dell’attività  in urgenza – emergenza per la durata di 15 giorni a partire dal 15 dicembre, dovuta all’astensione obbligatoria dal lavoro del primario per la pausa biologica,  prevista dalle norme di sicurezza.
Tuttavia, conclude Danzi, verranno assicurate tutte le normali attività in regime ordinario e sarà garantita la pronta disponibilità dei rimanenti medici in servizio, al fine di permettere la massima assistenza ai tutti i pazienti ed in particolare a quelli che in tale periodo si troveranno ancora in decorso post-operatorio”. Il prossimo disservizio, nonostante le rassicurazioni dell’Asl, genera già polemiche per i residenti dei 35 comuni compresi nell’area Matese – Alto Casertano, dove  ammalarsi appare sempre più un lusso. Dopo la chiusura dell’ospedale di Teano  si riducono ulteriormente i posti letto per la popolazione dell’Alto Casertano. Ora, è disponibile poco meno di un posto letto per ogni 1000 abitanti. La media regionale  è invece di 3,2 posti letto per 1000 abitanti. Una media che sale ulteriormente per il capoluogo partenopeo.

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