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SPARANISE – Il giallo dell’ex sindaco Piccolo divide la città

SPARANISE – Sono passati sei giorni dall’ultima volta che Salvatore Piccolo, ex sindaco della città e attuale consigliere di minornaza, è stato visto in città.  La gente è divisa sull’ipotesi legata alla sua scomparsa. Da un lato coloro che sostengono una fuga volontaria dell’uomo, allontanatosi per motivi personali e quindi “poco felice” di essere cercato.
Dall’altra parte coloro che suppongono una disgrazia o comunque un allontamento contro la volontà dell’uomo. Chi sostiene questa tesi reputa – inconciliabile – il carattere dell’uomo con l’ipotesi dell’allontamento volontari.
Intanto le ricerche dei carabinieri non si fermano e sono estese anche all’estero, negli ospedali e in qualsiasi altro punto in cui l’uomo potrebbe reecarsi per necessità.
Una certezza, l’unica, per ora, regna sut tutto: l’auto dell’avvocato è stata rilevata al casello autostradale di Ventimiglia. Lo confermerebbe il sistema telepass; lo stesso sistema segnalerebbe, diversi minuti dopo, nuovamente l’ingresso in autostrada della vettura.  L’assenza di fotografie indica che il telepass del professionista e la sua vettura sono ancora insieme. Infatti il sistema dell’autostrada avrebbe azionato lo scatto fotografico nel caso di  scollegamento fra il telepass  e la  targa del veicolo. Resta, quindi, solo da chiarire se alla guida dell’Alfa 159  c’era l’ex primo cittadino di Sparanise.  Con il passare delle ore, anche alla luce degli ultimi sviluppi, cresce in paese, fra gli amici più stretti e i familiari, la convinzione che l’uomo possa essersi allontanato volontariamente. Anche se nessuno, al momento, riesce a dare una spiegazione logica sulle ragioni che avrebbero determinato la scelta di Piccolo di allontanarsi dalla famiglia e dalla sua città.  Un uomo troppo  legato alla famiglia ed in particolare alle due figlie. Piccolo è  sparito dallo scorso lunedì mattina quando esce di casa con la figlia più piccola per accompagnarla a scuola; subito dopo porta la madre ad un appuntamento. Nel centro della mattinata parla al telefono con alcuni consiglieri comunali di opposizione per concordare azioni comuni su alcuni documenti politici in preparazione. Alle 13e45 riceve la telefonata della figlia 17enne la quale chiede  un passaggio per rientrare,  più velocemente,  a casa. Una richiesta che l’avvocato declina  a causa di un impegno  professionale a Piedimonte Matese dove avrebbe dovuto incontrare un suo collega.
Un appuntamento però al quale Piccolo non sarebbe mai arrivato. L’ultima telefonata, prima che i cellulari diventino muti,  avviene poco prima della ore 14, sempre di lunedì scorso, fra l’avvocato e un commerciante di Sparanise, suo cliente. Nella conversazione Piccolo conferma l’appuntamento per  le 15e30 dicendo di trovarsi sulla statale Telesina.  Alle ore 17e36 entra,  con la sua Alfa 159, al casello di Caianello  dell’A1. Il giorno dopo la moglie – Maria Consiglia – presenta denuncia presso la locale caserma dei carabinieri. Nel passato di Piccolo – sia quello politico che professionale e personale – non sembrano esserci ombre; una vita regolare, programmata in ogni dettaglio. Nessun problema economico.

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