Castello Matese – Una struttura realizzata dall’Ente Parco del Matese per garantire ai cittadini servizi essenziali è diventata una discarica di rifiuti. Se da un lato la responsabilità maggiore è degli incivili che si macchina di tali indegne azioni, non si può trascurare l’immobilismo da parte dell’ente municipale di Castello Matese e dell’Ente Parco Nazionale del Matese.
La nota del gruppo di opposizione consiliare:
In occasione del Consiglio Comunale in cui si discusse della TARI, noi della minoranza ponemmo una domanda precisa: «L’Ente come intende affrontare la problematica delle aree montane, situazione di notoria difficoltà, e proprio per tale motivo ponemmo la questione.
Una domanda nata da una preoccupazione concreta: capire quali interventi l’Amministrazione intendesse mettere in campo per garantire la raccolta dei rifiuti e tutelare il decoro delle nostre aree montane, evitando che potessero diventare luoghi di abbandono e accumulo. A quella domanda, il Sindaco rispose che la competenza era del Parco.
Oggi, invece, ci troviamo a dover constatare una situazione ben diversa. La competenza risulta essere del Comune e, soprattutto, nelle aree montane del nostro territorio si sta verificando proprio ciò che avevamo temuto: abbandono e accumulo di rifiuti. E c’è un ulteriore elemento che riteniamo doveroso evidenziare: questa situazione è presente già da Ferragosto. Sono quindi trascorsi diversi giorni durante i quali i rifiuti sono rimasti nelle nostre aree montane, con evidenti conseguenze sul decoro del territorio e sull’immagine di un luogo che, soprattutto in questo periodo, viene frequentato da cittadini e visitatori.
La domanda che ponemmo in Consiglio Comunale, quindi, non era pretestuosa né strumentale. Era una richiesta di chiarezza e, soprattutto, un modo per richiamare l’attenzione su una problematica che necessitava di essere affrontata per tempo. Oggi chiediamo all’Amministrazione di fare chiarezza sulle responsabilità e, soprattutto, di intervenire con urgenza per la rimozione dei rifiuti, restituendo alle nostre aree montane il decoro che meritano. E’ necessario che l’Ente si doti di un piano di raccolta specifico per evitare che questi scenari si possano ripetere. Non è più il momento delle attribuzioni di responsabilità: è il momento di intervenire.
Come minoranza continueremo a vigilare e a portare all’attenzione dell’Amministrazione le problematiche del territorio, perché il nostro ruolo è anche quello di sollevare per tempo le criticità e chiedere risposte concrete. La montagna non è terra di nessuno. È patrimonio della nostra comunità, è ambiente, è paesaggio, è storia e rappresenta una parte fondamentale dell’identità di Castello del Matese. Va rispettata, preservata e curata ogni giorno. Tutelare la nostra montagna significa tutelare il presente e il futuro del nostro territorio.

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