Mondragone – Spiagge: per l’amministrazione gli operatori non sono tutti uguali. C’è chi paga al comune e chi al demanio, chi non paga proprio e chi paga il triplo

Mondragone – E’ accaduto che per alcune manifestazioni gli organizzatori hanno (avrebbero dovuto!) pagato l’occupazione di suolo pubblico dovute al municipio; per altre manifestazioni, invece, gli organizzatori hanno dovuto pagare al demanio che comporta un aumento della spesa pari a circa almeno tre volte.
Come mai?
Per il municipio guidato dal sindaco Lavanga, non sono tutti uguali?
Si tende a favorire qualcuno e “punire” altri?
Sono tutte domande che si pongono in tanti a Mondragone, soprattutto gli operatori “spennati” dall’ultima ordinanza a firma dell’architetto Gioacchino De Michele. La situazione non chiara anche alla luce del fatto che  avevano già approvato il PAD (che immotivatamente prevede che un’ampia zona di litorale sia nuovamente ascritta al demanio anziché riportarne la titolarità al Comune grazie a sentenze intervenute nel tempo e regolarmente trascritte, senza aver segnalato al SID le relative modifiche prima di approvare lo strumento) l’ordinanza che demanda di pagare circa tre volte tanto al demanio e non al comune sull’ex pontile e sul lungomare cittadino l’ha emessa soltanto per il Mondragone Pizza Festival, il cui organizzatore evidentemente non solo non ha santi in paradiso, ma addirittura aveva pagato già l’occupazione di suolo pubblico al comune. L’unico precedente a pagamento al demanio utilizzato nei giorni scorsi vi é stato poi per l’organizzazione di Miss Italia, con medesima ordinanza emessa, così come sta avvenendo con lo chalet Cin Cin per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande per l’occupazione sull’ex molo. Invece sia per la manifestazione di presentazione della squadra di calcio Mondragone City che per il concerto musicale sempre organizzato dal patron Campoli non vi é stata alcuna ordinanza che li obbligava a pagare al demanio.
il PAD è il  Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo ed è lo strumento urbanistico comunale con cui i comuni costieri gestiscono le spiagge e le aree del demanio marittimo. A Mondragone é stato approvato di fretta e furia senza coinvolgere le parti interessate. Nessuno ne sa nulla, ne’ vi ha potuto partecipare alla formazione così come dovrebbe essere.

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