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Filomena Rossi, dirigente Marconi - Vairano Patenora

VAIRANO PATENORA – Sciopero al Marconi, la dirigente boccia l’iniziativa: ragioni pretestuose

Vairano Patenora – Gli studenti del Marconi di Vairano Scalo hanno annunciato uno sciopero per protestare contro alcune criticità fra cui carente pulizia nelle aule, alcune aule non a norma, poca “democrazia” da parte della dirigente scolastica. Proprio la dirigente, Rossi, attraverso una lunga nota ha inteso precisare:
“In ordine alla presunta indisponibilità da parte mia evidenziata, a detta dell’autore/degli autori, da comportamenti denotati da “la poca disponibilità nel non consentire il ritiro degli studenti da parte dei genitori”, va detto che tale affermazione appare per lo meno non contestualizzata in quanto il numero degli studenti che quotidianamente lascia anzitempo le lezioni è piuttosto significativo, così come quello di coloro che sono assenti, e per i più svariati motivi rispetto ai quali nessun sindacato da parte della Scuola è mai stato posto in essere. E ciò, non tanto e non solo per ragioni di tutela delle informazioni attinenti alla sfera personale dei richiedenti o degli studenti, quanto, invece, per il non voler mettere in discussione il principio di responsabilità educativa posto in capo ai genitori.
Ciò nonostante, in presenza di reiterate e puntuali richieste/comunicazioni di uscita anticipata coincidenti con specifici momenti della giornata scolastica e di assenze che possono avere il potere di condizionare il successo scolastico dei singoli studenti non consentendo un’adeguata e proficua partecipazione alle normali attività didattiche (ivi comprese quelle di verifica e valutazione), e consapevoli della responsabilità della vigilanza degli alunni in capo ai docenti di classe dall’ingresso a scuola e per tutta la durata della giornata scolastica fino ad assisterne all’uscita dalla scuola (esplicita previsione contrattuale) si è addivenuti alla determinazione di riportare in capo ai docenti la facoltà di esaminare non i motivi della richiesta di uscita anticipata quanto, invece, l’incidenza che il ripetersi di tali uscite possono innescare in situazioni di difficoltà e carenze affinché gli stessi docenti di classe ponessero in essere azioni atte a sensibilizzare sia gli studenti, sia i genitori sull’opportunità di assicurare la regolarità della frequenza scolastica. Sono, infatti, proprio i docenti di classe a disporre nell’immediatezza delle informazioni inerenti alla situazione scolastica di ogni studente della classe, e non solo nella propria disciplina, fino a quel momento sia per frequenza, sia per la presenza di valutazioni.
Va detto espressamente che, di sicuro, tale decisione è stata assunta dopo molteplici tentativi finalizzati a contenere il numero delle assenze, dei ritardi in ingresso e delle uscite anticipate e un attento esame di innumerevoli osservazioni dalle quali è emersa la diretta correlazione esistente tra la frequenza scolastica regolare/irregolare e l’andamento scolastico in termini di apprendimento e di esiti. Dunque, essa ha il solo fine di assicurare tutte le opportunità di recupero/approfondimento richieste e necessarie per non pregiudicare definitivamente l’esito dell’anno scolastico.
Non ultimo, giova rilevare come una percentuale superiore al 25% del monte ore annuale di assenza dalle lezioni associata alla presenza di insufficienze in più di una disciplina costituiscono due degli elementi fondamentali che, more solito, sono oggetto di valutazione del Consiglio di classe in sede di scrutinio finale.
In ogni caso, mai nessuno degli studenti, né potrebbe essere altrimenti, è stato obbligato a rimanere a scuola contro la volontà propria e/o dei genitori.
In quanto alle condizioni generali e strutturali dei due edifici che ospitano le lezioni di cui all’affermazione “…Con un istituto completamente malandato, …”, premesso che esse sono di pertinenza della Provincia di Caserta, in questa sede giova ricordare che l’edificio della Sede Centrale, in particolare, ha già più di cinquanta anni di vita e che, ovviamente e come per altri istituti simili, è stato costruito secondo i canoni di edilizia scolastica all’epoca riconosciuti e adottati, cui negli anni sono seguiti interventi di adattamento a cura della Provincia di Caserta che, nel frattempo, è impegnata ad avviare il cantiere per l’adeguamento con abbattimento parziale e ricostruzione dell’ala attualmente ospitante l’area laboratori IPIA.
A ogni modo, la Scuola interviene costantemente, nei limiti delle proprie disponibilità umane e materiali al ripristino delle condizioni minime di funzionamento.
In riferimento all’affermazione “…con classi non a norma…”, è utile richiamare l’attenzione sul fatto che tutte le classi sono accolte in aule rispondenti ai requisiti di sicurezza consentiti della cui rispondenza fanno fede gli uffici a ciò preposti.
Non posso non richiamare l’attenzione di tutti sugli innumerevoli interventi di manutenzione e ripristino che, grazie alla disponibilità e alla professionalità di nostri assistenti e collaboratori, abitualmente e con la massima tempestività consentita dalla tipologia di interventi richiesta e dalla disponibilità dei conseguenti oneri, curiamo direttamente (maniglie di porte e finestre, servizi, scritte, ecc…) e ciò sempre finalizzato alla volontà di non interrompere lo svolgimento delle lezioni. Interventi che si rendono necessari anche quale conseguenza di talune “intemperanze” con le quali tutti noi, nostro malgrado, quotidianamente ci confrontiamo in ogni contesto, sia pubblico, sia privato.
In riferimento a “…una pulizia davvero da brividi in tutto l’istituto”, ho il dovere di richiamare l’attenzione sul fatto che tutti gli ambienti vengono puliti ogni giorno al termine della giornata scolastica, indipendentemente dallo stato in cui sono lasciati a fine lezioni. In entrambi i casi, le condizioni degli ambienti scolastici, in ingresso e in uscita, sono sotto gli occhi di tutti. E, in ogni caso, il personale addetto alle pulizie interviene anche in corso di mattinata ogni qualvolta ciò si rende necessario o è richiesto.
Per queste ragioni, ritengo pretestuose le ragioni addotte dagli studenti per la preannunciata protesta programmata per i giorni 23 e 24 aprile 2024.
(nota a cura della dirigente scolastica Filomena Rossi)

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