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Teano – Uccise il rivale in amore, Molinaro vuole l’incapacità di intendere e di volere

Teano – L’ex carabiniere Giuseppe Molinaro punta alla infermità mentale per uscire dal carcere e per poter affrontare il processo senza particolari rischi, soprattutto per tenersi lontano dalle strutture carcerarie. L’obiettivo dell’avvocato Di Napoli è ovviamente puntare sull’incapacità di intendere e volere da parte dell’assistito, tanto che è stato individuato, nel dottor Luca Bartoli, lo psichiatra che sta fornendo la sua consulenza. Ci sono stati diversi gli incontri in carcere tra il professionista e Giuseppe Molinaro. La difesa pone l’accento anche sul fatto che l’appuntato dell’Arma Giuseppe Molinaro, oltre ad assumere antidepressivi e ansiolitici, stesse seguendo un percorso di sostegno psicologico presso una professionista di Teano e psichiatrico presso la competente struttura sanitaria dei carabinieri di Roma.  Il carabiniere Giuseppe Molinaro, quando lo scorso 8 marzo uccise il direttore dell’albergo di Suio Terme, Giovanni Fidaleo e ferì la donna, Miriam Mignano, con la quale voleva proseguire la relazione, era in grado di capire oppure no? Questo quesito dovrà sciogliere il professionista incaricato della perizia. Ovviamente anche la Procura di Cassino potrebbe attivare una perizia psichiatrica alla quale sottoporre Molinaro.

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