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Alife – Sfratto dalla casa della Chiesa, il vescovo Cirulli grazia i fratelli Lombari

ALIFE – Il buon senso ha trionfato, ha trionfato il senso di carità cristiana. Avevano rivolto un accorato appello al vescovo Giacomo Cirulli, chiedevano di non essere cacciati dalla casa nella quale sono nati e nella quale vivono da tre generazioni. Chiedevano la sospensione dello sfratto (sancito da una sentenza di un giudice), promettendo di voler saldare il debito pregresso con un adeguato piano di rateizzazione. Questa mattina quando l’ufficiale giudiziario è arrivato davanti all’abitazione ubicata nelle campagne alifane, gli avvocati di parte – Ciro Ferrucci per la Diocesi di Alife Caiazzo ed Emanuele Sasso per i fratelli Lombari) – hanno trovato un accordo che prevede la sospensione dello sfratto fino al prossimo giugno 2023. Nel frattempo bisognerà sottoscrivere un nuovo accordo fra le parti e concretizzare un adeguato piano di rateizzo del debito. Tanto che oggi stesso i fratelli Lombari hanno effettuato un primo bonifico alla Diocesi. Tutto si è potuto attuare grazie alle precise disposizioni dettate dal vescovo Giacomo Cirulli che una volta venuto a conoscenza della vicenda e capite le difficoltà dei due germani  è intervenuto per sistemare al meglio la vicenda.

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