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PRESENZANO – 99 ENNE GUARITA DOPO AVER CONTRATTO IL COVID. UN SEGNALE DI SPERANZA PER TUTTI GLI ANZIANI CHE LOTTANO CONTRO IL VIRUS

PRESENZANO (di Alessandro Staffiero) -La bella notizia arriva dal piccolo paese dell’alto casertano che come tutti in questo periodo si ritrova a far fronte all’emergenza coronavirus . La protagonista della storia è una giovane “ragazza” che ha alle spalle ben 99 primavere, Annita questo il suo nome, ha scoperto di aver contratto il COVID perche’ ha iniziato ad avere i classici sintomi, inclusa la febbre alta, facendo immediatamente attivare la procedura per l’esecuzione del tampone che ne ha poi riscontrato la positività. Il contagio potrebbe essere avvenuto in famiglia, il genero presentava sintomi e successivamente risultato positivo. In questi giorni, circa 20, in cui è stata accudita dalla figlia con tutte le accortezze del caso, è riuscita a superare brillantemente il contagio risultando ieri negativa al tampone di controllo. Una vita sofferta quella di Annita che ha attraversato un secolo della nostra storia, una combattente come molte della sua generazione, le rocce, i pilastri del nostro bel paese. Ha dovuto crescere i suoi due figli sola poiché rimasta vedova dopo qualche anno dal matrimonio. Il marito infatti, è deceduto a causa del più grande incidente sul lavoro del dopoguerra, che il 25 Marzo 1952 a Mignano Montelungo nella galleria Cannavinelle fece registrare ben 42 morti. A lei che rappresenta la luce in questo periodo buio che tutta la popolazione mondiale sta attraversando, possa giungere l’abbraccio e l’affetto di tutta la comunità presenzanese e di tutti quelli che in questo momento cercano di superare il contagio. In Italia rispetto a qualche settimana fa sono in aumento i ricoverati negli ospedali ma la mortalità è diminuita “torniamo a vedere nei reparti pazienti anziani colpiti da Sars-CoV-2. Questo perché sono quelli più fragili e perché il virus può far precipitare situazioni preesistenti. Ovvero soggetti con diabete, cardiopatie, problemi respiratori, chi segue multi-terapie. In persone in là con gli anni la patologia ha un impatto diverso“. Tuttavia “la malattia oggi ha un mortalità decisamente più bassa, 0,4-0,6%, e nel 99,6% dei casi si guarisce“. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

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