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CASERTA – Evasione fiscale da 80milioni di euro, indagato anche l’ex arcivescovo di Terra di Lavoro

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CASERTA – C’è anche una vecchia conoscenza dei casertani fra le 100 persone coinvolte all’interno di una indagine contro un sistema, molto complesso e ben articolato, messo in piedi per permettere l’evasione fiscale.  E’ monsignor Francesco Cuccarese, 90enne di Matera, l’ecclesiastico indagato dalla Procura di Brescia nell’ambito della maxi inchiesta su un’evasione fiscale da 80 milioni di euro con fatture false per mezzo miliardo di euro. Monsignor Cuccarese e’ accusato di tentato riciclaggio per aver provato a favorire l’apertura di un conto corrente allo Ior.  Tentativo che sarebbe stati bloccato dalla Polizia vaticana. E’ stato arcivescovo di Caserta e di Pescara-Penne. Avevano realizzato una vera fabbrica dell’evasione fiscale. Un laboratorio per creare, attraverso società di comodo e prestanome, servizi tributari illeciti, venderli e sviare le attività di controllo grazie all’intermediazione di ‘faccendieri’. Il frutto dell’evasione veniva poi ‘ripulito’ e immesso nel mercato. La guardia di finanza di Brescia, con il supporto del Servizio centrale investigativo criminalità organizzata (Scico) di Roma, ha smantellato la rete criminale operativa nel capoluogo lombardo, in diverse province italiane e all’estero. Si parla di un giro d’affari che avrebbe generato un guadagno illecito di 80 milioni di euro, derivanti da fatture false per mezzo miliardo di euro. I ‘colletti bianchi’ producevano crediti fittizi e fatture inesistenti, individuavano poi le persone a cui vendere i loro ‘prodotti’, principalmente imprenditori desiderosi di abbattere le imposte. Il sodalizio criminale si serviva di ‘faccendieri’ ben remunerati, che avevano il compito di ottenere informazioni su eventuali indagini in corso e intimidire chiunque avesse deciso di parlare con le forze dell’ordine. Il denaro guadagnato veniva poi ripulito attraverso sofisticate operazioni di ‘lavaggio’. Il gruppo criminale si avvaleva di una squadra di ‘corrieri’ specializzati nel trasporto, su autovettura, di denaro contante in vari Paesi europei: Slovenia, Croazia, Ungheria.

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