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Alvignano / Gioia Sannitica –  Appalti truccati, parlano i fratelli Offreda

Alvignano / Gioia Sannitica – Nuova udienza nel processo nato dall’inchiesta denominata “Assopigliatutto”. Sul banco dei testimoni sono saliti Luigi e Rino Offreda, due imprenditori che hanno recitato, con le loro denunce, ruoli importanti all’interno dell’intera inchiesta.  E’ stata una lunga escussione durante la quale i due testimoni hanno dovuto rispondere alle domande della pubblica accusa e poi a quelle degli avvocati difensori degli imputati.
I fratelli Offreda – nella vita imprenditori nel settore dei rifiuti – hanno risposto in modo esauriente, chiarendo alcuni aspetti della questione. In alcuni casi gli Offreda avrebbero mostrato qualche difficoltà nelle risposte.
Il processo nasce dall’inchiesta incentrata intorno al sistema messo in piedi dall’imprenditore di Gioia Sannitica, Luigi Imperadore. Secondo la Procura aveva ideato un sofisticato sistema per aggiudicarsi diverse gare di appalto fra cui lavori per opere pubbliche e gestione rifiuti urbani. L’inchiesta portò, qualche anno fa all’arresto di una ventina di persone fra imprenditori, politici, amministratori e professionisti. Fra gli imputati Angelo Di Costanzo, 55 anni, ex presidente della Provincia di Caserta ed ex sindaco di Alvignano;  Simone Luigi Giannetti, 55 anni, ex assessore del Comune di Alvignano; Vincenzo Mario Franco, 63 anni, di Baia e Latina.

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