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PIEDIMONTE MATESE – Tribunale, Cappello scuote i sindaci del Matese. Al primo appello risponde solo Angelo Di Costanzo

PIEDIMONTE MATESE. Il Matese potrebbe perdere il proprio Tribunale, ma i sindaci della zona dormono.
Lo dimostrerebbe il secondo “sollecito” a firma del primo cittadino di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, che nel giro di qualche settimana è stato costretto ad inviare un secondo documento alle fasce tricolori dell’area.
Al primo documento, infatti, nessuno dei sindaci interessati – e sono tanti – ha ritenuto giusto rispondere all’appello impegnandosi per mantenere aperta la struttura.
Solo il sindaco di Alvignano,  Angelo Di Costanzo, in quella circostanza, ha risposto alla richiesta di Cappello.
Di Costanzo ha assicurato in linea di massima, la disponibilità dell’ente ad una compartecipazione alle spese necessarie al mantenimento dcl tribunale matesino.  Il Comune di Piedimonte Matese, a sua volta, è disponibile a garantire i locali per la sede dell’attività giudiziaria e la copertura delle spese afferenti alla gestione dell’ufficio medesimo.
“La nostra associazione – afferma il presidente dell’associazione avvocati, Luigi Cimino –  si impegna e si impegnerà senza risparmiarsi perché le istituzioni giudiziarie presenti sul territorio permangano senza scalfittura alcuna, perché è l’unico concreto baluardo della giustizia.
Noi pensiamo che ciò che abbiamo non debba essere toccato per l’utilità del cittadino matesino, non per noi avvocati.
Noi pensiamo che ognuno è artefice del proprio destino; che il diritto alla giustizia è costituzionalmente garantito e che, se diventa ancora più oneroso ed esoso, diventa un diritto sopraffatto, annullato.
E’ contro l’annullamento dei diritti di tutti che noi combattiamo. Se è vero che il Matese è zona interna, distante dai centri, di difficile raggiungimento, non possiamo credere che, per il mero risparmio, siamo puniti con la soppressione della sezione del tribunale e dei Giudici di Pace.
E’ un controsenso, un non diritto, un aggravamento della realtà già di per sé disagiata.
Il diritto di giustizia deve essere tutelato, migliorato, non annullato o enormemente aggravato. Molti risparmi si possono fare prima di sopprimere le strutture giudiziarie. ’ come sopprimere i pullman, che molto spesso sono l’unico collegamento per i nostri comuni.
Santa Maria, ritengo, debba fa funzionare ciò che esiste e sono convinto che il Presidente Della Selva abbia operato e stia operando in tal senso. Anche lui trova le sue difficoltà”.

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un commento

  1. Come si può far sopravvivere la sezione distaccata del Tribunale se da settembre di quest’anno è orfana di un cancelliere che possa rilasciare le copie delle sentenze civili munite di formula esecutiva e la cancelleria civile ed il ruolo generale sono affidate a personale che non ha le funzioni necessarie per smaltire il lavoro arretrato?

    Cosa stanno facendo le istituzioni, e come stanno protestando le associazioni forensi e civiche, per far funzionare il tribunale di Piedimonte Matese, in affanno per carenza di personale già da prima che si parlasse della sua imminente soppressione?

    Come si può credere nella sopravvivenza di questa sezione distaccata se l’amministrazione della giustizia non è in grado di assegnare un numero sufficiente di magistrati togati??…