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Sessa Aurunca- Consiglio Comunale, nominate le Commissioni Consiliari. La maggioranza si spacca sulla ricognizione delle partecipate

Sessa Aurunca (di Giovanna Cestrone ) – Nominate le commissioni consiliari ma la maggioranza si spacca sulla ricognizione delle partecipate. Si è appena concluso un consiglio comunale in cui il primo a prendere la parola è stato il consigliere di opposizione Luigi Tommasino, il quale ha chiesto la validità di alcune delibere che, a suo dire, avevano dei vizi di forma. Il sindaco Silvio Sasso ha replicato precisando che la legittimità di tali atti verrà verificata nella giornata di domani, assicurando comunque un controllo di tutti gli atti dal 2011 ad oggi. Il consigliere Alberto Verrengia è ritornato sulla questione dei voucher, per il cui bando sarebbe stato concesso un periodo temporale alquanto breve. Il primo cittadino ha risposto prontamente, affermando che la regione stessa ne ha specificato la data di scadenza e che, da parte del comune, ci sarà l’impegno di proporre una proroga. La prima discussione in aula è nata tra il consigliere di minoranza Emilio Pecunioso ed il sindaco Sasso, a cui è andato in soccorso anche il consigliere Ciro Marcigliano, per un’interrogazione sulla questione dell’ambito che non è stata portata all’attenzione del consiglio comunale. Nominate le commissioni consiliari permanenti: Commissione Servizi sociali, pubblica istruzione, sport e turismo: Martina Di Meo, Maria Teresa Sasso, Riccardo Zannini, Ida Zucchero e Carlo Loffredo; Personale, Commercio e Corso Pubblico: Martina Di Meo, Ciro Marcigliano, Maria Teresa Sasso, Lorenzo Fusco e Luigi Tommasino; Bilancio, Finanze e Patrimonio: Domenico Bevellino, Lorenzo Fusco, Luciano Di Meo, Massimo Schiavone, Luigi Del Mastro; Lavori Pubblici ed Urbanistica: Basilio Vernile, Riccardo Zannini, Emilio Pecunioso, Massimo Schiavone e Carlo Loffredo; Controllo e Garanzia: Luciano Di Meo, Ciro Marcigliano, Alberto Verrengia, Luigi Tommasino e Sciarretta Luca. Spaccata la maggioranza sulla ricognizione delle partecipate. Sull’argomento ha relazionato il consigliere di Passione Democratica Basilio Vernile che è tra i firmatari dell’interrogazione: “è un obbligo di legge per non incorrere in una sanzione della corte dei conti – ha evidenziato Vernile – anche in consiglio provinciale abbiamo provveduto a fare lo stesso”. Il primo cittadino interviene chiedendo di mantenere almeno il consorzio Asi. Non è dello stesso avviso l’ex sindaco Tommasino. “Sono dei carrozzoni non indispensabili, ha replicato Vernile, versiamo delle quote al consorzio senza ottenere nulla. Il mio voto è per uscire dalle partecipate”. Si è proceduto alla votazione con il sindaco ed i consiglieri Marcigliano e Fusco che si sono astenuti. Il comune di Sessa Aurunca, quindi, esce dalle seguenti partecipate, Consorzio Asi, Lacoonte e Patto territoriale Appia Antica. I consiglieri del circolo Vassallo Maria Teresa Sasso e Mimmo Bevellino hanno discusso delle interrogazioni relative al depotenziamento della tratta ferroviaria Napoli/Roma e viceversa, del problema relativo alle scuole superiori che rischiano al chiusura per la mancanza di fondi dell’ente Provincia e dell’atto di indirizzo per ospitare una Università  nel complesso San Domenico e, nello specifico di un Conservatorio. Su questa questione Verrengia ha chiesto di non chiudere ad indirizzi universitari diversi, anche online. Gli risponde Vernile chiarendo che un’Università Online non porta economia alla città. La fascia tricolore ha sottolineato: “dobbiamo individuare un qualcosa che sia prezioso, caratterizzante, ma che allo stesso tempo ci dia la possibilità di mettere in moto altre economie. Con il liceo Musicale ci sarà un naturale sbocco con il Conservatorio in città”. Un segnale che ha fatto comprendere una tiepida apertura di crisi nella maggioranza, è venuto da Vernile che ha sottolineato: “vorremmo partecipare alla vita amministrativa, con scelte collegiali senza essere edotti dagli organi di stampa”. Un intervento scaturito dalla questione che riguardava la Centrale Unica di Committenza.  Fumata nera per la votazione del Presidente del Consiglio comunale, punto rinviato su richiesta del sindaco: “siamo presieduti dal consigliere anziano e non procedere con l’elezione di un presidente non paralizza l’attività amministrativa”.

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