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*** Esclusiva *** TEANO – Studentessa del Foscolo ferita in classe, l’ambulanza non arriva: genitori indignati e preoccupati

TEANO – Studentessa del Foscolo ferita in classe questa mattina. Mancava poco a mezzogiorno quando Maria Elena, della quarta classe dell’indirizzo scientifico, durante il cambio professore, è finita con una gamba contro lo spigolo di una sedia. L’urto avrebbe provocato una ferita lacero contusa alla 17enne di Teano. E’ scattato immediatamente l’allarme, il personale della scuola ha avvisato il 118 e successivamente i genitori della ragazza. Purtroppo, come riferisce il padre di Maria Elena, l’unità del 118 era impegnata in un precedente intervento. I minuti passavano e il sangue copioso che sgorgava dalla ferita creava sempre più allarme e panico. Così, alla fine, la ragazza è stata trasferita in macchina, all’ospedale di Sessa Aurunca dove ha ricevuto le cure del caso e i punti di sutura per chiudere la ferita. Nulla di particolarmente grave. In pochi giorni, Maria Elena guarirà e l’accaduto sarà solo un brutto ricordo. Il padre, Americo, ha voluto evidenziare la grave carenza di servizio di pronto soccorso: “per fortuna l’incidente di mia figlia si è risolto in modo positivo, ma cosa sarebbe successo se fosse stata una emergenza più grave? Non si può attendere una ambulanza per oltre quaranta minuti”.

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2 commenti

  1. Un giovane diciassettenne (Giovanni Lo Martire) morì nella mia scuola per arresto cardiaco. Gli fu praticato il massaggio cardiaco finchè non arrivò l’autoambulanza: dopo 40 minuti! L’Ospedale dista dalla scuola meno di un chilometro. Non ci fu nulla da fare. Furono avvertiti anche i Carabinieri del luogo. Ma non ci fu nessuna denuncia. Siamo messi male. Molto molto male.

  2. Americo Balasco

    Buonasera prof. Pacelli,
    Sono Americo Balasco, il papà della ragazza infortunatasi a scuola. L’episodio accorso oggi a mia figlia, mi ha indotto una riflessione: siamo veramente assistiti dallo Stato? La risposta è NO. Quando ci scipparono l’ospedale di Teano, fummo addomesticati con la promessa di un’assistenza alternativa, come evoluzione naturale del vecchio pronto soccorso, ormai obsoleto. I cittadini potevano stare tranquilli. Per il pronto intervento si poteva scommettere sulla piena efficienza del servizio 118. Oggi mi è sembrato di capire che, in un territorio comprendente Teano, Calvi Risorta, Caianello, Vairano e Sparanise opera una sola ambulanza. Se questa ambulanza è già impegnata, bisogna far fede su quella più vicina, e se malauguratamente quella più vicina è a 20 km di distanza, c’è solo una cosa da fare: l’estrema unzione.

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