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PIEDIMONTE MATESE – LO SCIAME SISMICO SI PLACA, SCOSSE RIDOTTE NEL NUMERO E NELL’INTENSITA’

PIEDIMONTE MATESE – Lo sciame sismico sembra essersi placato, da alcne ore gli strumenti segnano una riduzione sostanziale delle scosse. Riduzione che rguarda sia il numero che l’intensità. E’ sicuramente la notizia più bella che la popolazione della zona sognava dalla scorsa domenica. La gente continua ad aver paura e molti hanno trascorso un’altra notte all’aperto, nelle macchine o nei ripari di fortuna. Ordine di sgombero per una parte della casa comunale, la Curia Vescovile, l’Istituto Agrario e tre abitazioni. Riaperto, invece, il terzo piano dell’ospedale del Matese. Sono trentamila, circa, le persone residenti nei comuni maggiormente interessati dal sisma il cui epicentro è stato individuato fra i comuni di Piedimonte Matese e Castello del Matese. Il timore che da un momento all’altro possa esserci una nuova violenta scossa è altissima e trae forza dallo sciame sismico che dalle 18e02 di domenica sera sembra essere inarrestabile con oltre cinquanta scosse registrate dalle strumentazioni, moltissime delle quali avvertite nitidamente dalla gente. Per fortuna non ci sono feriti, solo tanti danni alle cose. I due centri maggiormente colpiti sono proprio Piedimonte Matese e Castello del Matese. Il municipio del capoluogo matesino è in parte chiuso (la parte storica della struttura) per le crepe che si sono aperte dopo la  violenta scossa di domenica sera. Rientrato, invece, l’allarme per l’ospedale cittadino. E’ stato infatti riaperto, ieri sera, il reparto di pediatria evacuato nell’immediatezza del sisma. “Chiudere quel reparto ubicato al terzo piano –  precisa Roberto Capitani,  direttore sanitario della struttura matesina – è stata una mia decisione assunta in via precauzionale. Ieri, continua Capitani, dopo le verifiche dei vigili del fuoco, il reparto è stato riaperto”. Presso l’ospedale matesino è giunto, ieri, anche il direttore sanitario dell’Asl, Danzi, che ha assicurato la disponibilità dei fondi necessari per mettere in sicurezza la struttura. I rischi maggiori sembrano pesare sul patrimonio culturale della zona. La chiesa dell’Ave Grazie Plena ha subito forti danni e alcuni affreschi sono stati squarciati dalle crepe prodotte dal sisma. Numerose abitazioni di via Aldo Moro, zona popolare del centro, mostrano crepe nelle mura. I residenti hanno spontaneamente abbandonato lo stabile. Il Comune ha messo a disposizione per la notte la struttura coperta del mercato. “La situazione è sotto controllo – precisa il vicensindaco Costantino Leuci –  c’è preoccupazione tra i cittadini ma al di là di qualche pezzo dei cornicione e qualche muro pericolante non registriamo problemi particolari. Il nucleo comunale di Protezione civile – conclude Leuci –  è pronto per ogni eventualità, anche quella di assistere le circa 20 famiglie del quartiere popolare di via Aldo Moro. Venti frati francescani del convento di Santa Maria Occorrevole, santuario del ‘400 che domina Piedimonte Matese, hanno preferito trascorrere la notte all’aperto. Il sisma li ha colti mentre celebravano messa.  Il santuario francescano ha riportato danni alle facciate e all’interno delle celle, interessate da lesioni piuttosto profonde, e al campanile da cui si sono staccate delle pietre. Sono state emanate ordinanze di sgombero per una parte della Casa comunale, la sua ala storica, per la Curia vescovile, il santuario di Ave Gratia Plena, a queste si aggiungono anche la chiesa del Carmine e l’Istituto Agrario.  Le verifiche di tecnici comunali, regionali e provinciali, congiuntamente ai Vigili del Fuoco, continueranno anche nei prossimi giorni. Anche per tre abitazioni private nel centro di Piedimonte Matese è stata predisposta l’evacuazione, e si procederà a verificarne l’agibilità nelle prossime ore. Anche la cattedrale di Alife è stata chiusa dopo il crollo di alcuni cornicioni e dopo l’apertura di numerose crepe. Pesanti i danni anche per alcune attività commerciali nel centro di alifano La situazione è seguita attentamente da Angelica De Cristofano, presidente Confesercenti per l’Alto Casertano che ha espresso vicinanza e solidarietà, in un momento così delicato, a tutti gli associati e a tutti i commerciante dei paesi colpiti dal sisma, annunciando iniziative tese a sostegno di un settore già fortemente provato dalla crisi.

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