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TEANO – Impianto rifiuti, l’avvocato chiede 4.700 euro per la sospensiva. Ma poi rinuncia. Restituirà i soldi?

Teano – Gli atti, quelli firmati dalla giunta municipale di Teano, guidata dal sindaco Gianni Scoglio, parlano chiaro e non lasciano spazi ad alcun dubbio. Con la delibera 49 dello scorso 03 maggio 2024 (allegata al termine dell’articolo) è stato affidato incarico ad un legale per opporsi alla realizzazione dell’impianto per il trattamento dei rifiuti che Gesia intende realizzare nell’ex Isolmer.
Nella delibera il municipio di Teano impegna “… per la sola fase cautelare la somma di € 4.700,00 (quattromilasettecento) omnicomprensiva di oneri a valersi sul bilancio di esercizio 2024”. Si intende che questa somma doveva servire solo per presentare la richiesta di sospensiva da portare davanti ai giudici del Tar.
Invece, ieri, l’avvocato del comune, insieme agli altri tre legali che curano i ricorsi di altre tre associazioni, hanno deciso di rinunciare alla sospensiva. Una decisione, come scrivono gli stessi legali in una nota diffusa a mezzo stampa, maturata “…. in effetti il “periculum in mora” era debole a fronte del fatto che la Gesia non ha iniziato i lavori di costruzione”.
Lo hanno scoperto solo il giorno prima dell’udienza? Non avevano valutato attentamente la documentazione prima?
A questo punto numerosi cittadini di Teano – almeno quelli ancora svegli – si domandano: saranno restituiti i soldi incassati per la fase cautelare alla quale poi si è rinunciato?

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