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RIARDO – Discarica intercomunale di rifiuti, tante ombre. Ferrarelle chiede ai giudici di cancellare il progetto: mette in pericolo le sorgenti

RIARDO – L’azienda Ferrarelle ha promosso un ricorso presso il TAR Campania contro il progetto per la realizzazione della discarica intercomunale che EDA (Ente d’Ambito di Caserta), con il placet dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Armando Fusco, sta per realizzare nelle campagne del paese famoso nel mondo per le sue bollicine effervescenti che proprio l’azienda della famiglia Pontecorvo imbottiglia e vende in tutto il mondo.

Non solo raccolta, anche trattamento rifiuti
Nella relazione allegata al progetto esecutivo si afferma che nel centro di raccolta vi sarà anche un trattamento contestuale e successivo alla raccolta dei rifiuti. Sia dalla delibera consiliare comunale sia dalla relazione tecnica emerge che il centro di raccolta non è limitato al comune di Riardo come emerge dal Decreto Dirigenziale regionale (centro comunale): si riferisce, rispettivamente, di centro intercomunale e di infrastruttura strategica per l’intero comprensorio.

In pericolo il bacino idrico più importante d’Europa
Un progetto che si sta realizzando nell’area dove sono  presenti risorse rinnovabili di elevato interesse strategico per il patrimonio idrico sotterraneo regionale. La peculiare effervescenza naturale delle acque, dovuta ad un elevato contenuto di gas disciolto (CO2 purissima) e la ricchezza delle specie ioniche presenti in soluzione con un equilibrato apporto reciproco, caratterizzano la facies acidula bicarbonato alcalino terrosa delle acque, rendendo il sito tra i più pregiati acquiferi d’Europa.

Il teatrino fra EDA e comune di RIARDO
EDA Caserta  ha pubblicato  manifestazione d’interesse ed il comune di Riardo, con delibera di G.M. n. 97 del 13.07.2021, ha proposto la candidatura per la realizzazione di isola ecologica o centro intercomunale rifiuti sull’area già oggetto di esproprio per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione acque reflue.
La candidatura del comune di Riardo è stata accolta dall’EDA di Caserta che ha approvato apposito progetto con determinazioni del Direttore Generale 137 del 30.06.2021 e n.148 del 13.07.2021, ammesso a finanziamento con Decreto Dirigenziale della Giunta Regionale della Campania n. 100 in data 16.07.2021.
Con  deliberazione  consiliare 28  del  30.07.2021  il  comune  di Riardo ha preso atto dell’indicato Decreto Dirigenziale di ammissione provvisoria a finanziamento del progetto di realizzazione, per il tramite del soggetto attuatore EDA di Caserta, dell’isola ecologica o centro di raccolta rifiuti limitatamente alla frazione secca sul territorio di Riardo con oneri a totale carico della Regione.
Dal Decreto Dirigenziale n. 100 in data 16.07.2021 della Giunta Regionale della Campania risulta che è stato ammesso a finanziamento progetto per la realizzazione di un centro comunale di raccolta dei rifiuti urbani e assimilabili differenziati.
Dalla Delibera consiliare del comune di Riardo n. 28/2021 emerge che l’oggetto è: presa d’atto schema di Convenzione tra il Comune di Riardo, la regione Campania e l’EDA di Caserta per la realizzazione del centro intercomunale rifiuti frazione secca.
Si delibera, poi, di prendere atto, per come prende atto, del decreto dirigenziale nr. 100 del 16 luglio 2021 Dir. Gen. Uff. Strutt. 17 di ammissione provvisoria a finanziamento del progetto di realizzazione, per il tramite del soggetto attuatore EDA di Caserta, dell’isola ecologica o centro di raccolta rifiuti limitatamente alla frazione secca sul territorio di Riardo con oneri a totale carico della Regione Campania.
Nella relazione tecnica generale allegata al progetto esecutivo si afferma che è preordinato alla realizzazione di un centro consortile di raccolta dei rifiuti urbani.
Si afferma ancora che: La realizzazione del Centro di Raccolta oggetto del presente progetto mira a creare una infrastruttura strategica per l’intero comprensorio sotteso alla gestione dell’Ente d’Ambito nonchè dal punto di vista logistico di fondamentale importanza per sostenere e accrescere lo sviluppo dell’intera raccolta differenziata Comunale avviando a trattamento contestuale e successivo alla raccolta, i rifiuti nonchè per il contrasto all’abnorme fenomeno dell’abbandono dei rifiuti urbani domestici e non domestici.

Atti contrastanti:
E’ facile comprendere che gli atti prodotti sono contraddittori ed impediscono di comprendere cosa si va a realizzare e quale sarà la sua utilizzazione. Dubbi ancora più forti se si considera che la Regione ha ammesso a finanziamento la realizzazione di un centro di raccolta dei rifiuti urbani e assimilabili differenziati: dunque non limitato alla sola frazione secca, come sostenuto dal comune. Quindi il consiglio comunale di Riardo ha formato ed espresso la sua volontà in ordine ad un progetto, all’utilizzazione di una struttura che non è quella effettiva, per la quale è stata approvata l’opera pubblica.

La scelta dell’area
Secondo Ferrarelle illegittimamente è stata individuata l’area in oggetto ai fini della realizzazione sia del depuratore comunale sia del centro di raccolta rifiuti senza considerare la presenza del vincolo a tutela della concessione mineraria della ricorrente, senza ricercare preventivamente area libera da vincolo a tutela del patrimonio minerario regionale.

Le stranezze e le mancanze
Ferrarelle, nonostante la sua posizione qualificata di titolare di concessioni rilasciate dalla Regione Campania per lo sfruttamento di giacimenti di acque minerali; nonostante l’esistenza di specifico vincolo connesso alle indicate concessioni, a tutela del patrimonio minerario regionale; nonostante tutto ciò, Ferrarelle non è stata interessata nel procedimento, né convocata. Ferrarelle è stata esclusa dal procedimento preordinato all’individuazione dell’area ove realizzare la discarica. Non risulta, alla ricorrente, che sia stato acquisito il parere dell’Ufficio Regionale preposto alla tutela del patrimonio idrominerario regionale.

La Regione e la finta tutela del territorio
Il mancato coinvolgimento di Ferrarelle nel procedimento autorizzativo del deposito di rifiuti intercomunale evidenzia il “doppiogiochismo” dell’ente palazzo Santa Lucia che da un impone alla Ferrarelle di adoperarsi per la tutela del giacimento minerario di cui è concessionaria; dall’altro l’altro, invece, la Regione stessa regione Campania non consente né si adopera per favorire la partecipazione di Ferrarelle ai procedimenti preordinati all’adozione di decisioni, provvedimenti che vanno ad interessare proprio l’area ove vi è il giacimento minerario che impone di tutelare.

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