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Conca della Campania – Lite fra consigliere e poliziotto municipale. I carabinieri: sul volto nessun segno di colpi

Conca della Campania – Durante l’ultima udienza del processo a carico del consigliere comunale Antonio Simone, hanno reso testimonianza i carabinieri che raccolsero la denuncia e che condussero le indagini. Rispondendo alle domande degli avvocati delle parti i militari dell’arma della stazione di Roccamonfina hanno affermato che “il volto del Capezzuto era privo di segni e non ci fu nessuna comunicazione iniziale sul pugno al nostro arrivo”.
Nuovi dettagli emergono nel caso giudiziario che vede coinvolto il consigliere comunale Simone Antonio. Durante l’ultima udienza, è stato rivelato che i carabinieri non furono informati immediatamente del presunto pugno al volto che il consigliere avrebbe inferto all’allora poliziotto municipale Marco Capezzuto. Contrariamente alle dichiarazioni iniziali di Capezzuto, gli agenti dell’Arma hanno testimoniato di non aver riscontrato alcun segno visibile di lesioni sul volto del vigile al momento dell’intervento. Questa testimonianza contraddice le affermazioni di Capezzuto e solleva dubbi sulla sua versione dei fatti. Simone Antonio (difeso dall’avvocato Gabriele Gallo) si è fermamente dichiarato innocente, respingendo ogni accusa e denunciando un presunto complotto ai suoi danni. “Le bugie hanno le gambe corte,” ha dichiarato il consigliere, esprimendo piena fiducia nel sistema giudiziario e nella verità che, secondo lui, presto verrà a galla. (nota a cura di Antonio Simone)

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