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E-mobility: a che punto è l’Italia?

La mobilità elettrica assume un ruolo sempre più centrale nelle città contemporanee, e ciò non è casuale. Le città, afflitte da problemi legati all’inquinamento atmosferico e al traffico congestionato, trovano nella transizione verso veicoli elettrici una soluzione efficace.

La sostenibilità, sia ambientale che sociale, è al centro di questa trasformazione: riducendo le emissioni di gas serra e migliorando la qualità dell’aria, i veicoli elettrici contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente urbano e al benessere dei cittadini. In questo articolo si vedrà in che direzione si sta muovendo l’Italia.

Come favorire la mobilità elettrica

Considerate queste premesse, l’adozione di veicoli elettrici si inserisce in un contesto più ampio di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Per supportare la diffusione dei veicoli elettrici, però, è necessaria un’adeguata infrastruttura, che include stazioni di ricarica pubbliche e private, nonché politiche e incentivi governativi che favoriscano l’adozione di veicoli elettrici da parte dei consumatori e delle aziende.

In questo senso, un attore del settore come Acea Energia, per fare un esempio, promuove l’e-mobility attraverso un servizio all’avanguardia, in grado di rispondere alle necessità degli utenti moderni: la facile reperibilità dei punti di ricarica, la semplicità di utilizzo e la rapidità con cui beneficiare della ricarica. L’insieme di queste misure agevola la scelta di un’opzione più pulita ed efficiente rispetto ai veicoli tradizionali a combustione interna.

La diffusione di punti di ricarica sul territorio italiano

L’espansione della rete di ricarica pubblica è essenziale per sostenere la diffusione dei veicoli elettrici sul territorio nazionale. I punti di ricarica accessibili al pubblico sono un elemento essenziale poiché forniscono agli utenti la tranquillità di poter viaggiare senza preoccuparsi di rimanere senza energia.

Per far fronte a ciò, nel corso del 2023 l’Italia ha aumentato significativamente i punti di ricarica ad uso pubblico per veicoli elettrici, raggiungendo un nuovo record di 50.678 unità. Tale cifra rappresenta un incremento di 13.906 punti rispetto all’anno precedente. Questo dato è importante perché evidenzia il crescente interesse e impegno nei confronti di una mobilità più sostenibile nel paese.

Entrando più nel merito, dagli ultimi studi è emerso che il maggior numero di punti di ricarica si trova in nord Italia (58%), con la Lombardia come prima regione, seguito dal sud e le isole (23%) e il centro (19%), con Roma come città a livello nazionale con più punti di ricarica.

Incentivi per l’e-mobility in Italia

All’inizio dell’anno il governo ha dato anticipazione riguardo il nuovo Ecobonus che, tuttavia, non avrebbe avuto applicazione immediata a causa di alcuni passaggi burocratici. Secondo le anticipazioni, i nuovi contributi prevedono fino a 13.750 euro per l’acquisto di un veicolo a batteria elettrica con rottamazione e Isee inferiore a 30 mila euro.

Inizialmente si pensava che i nuovi incentivi potessero scattare da metà marzo, ma attualmente si prevede che potrebbero diventar effettivi per la metà di aprile. Per evitare ulteriori slittamenti, le associazioni di categoria hanno chiesto al Governo di accelerare il processo di adozione così da dare un nuovo impulso al mercato dell’elettrico.

 

 

 

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