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FORMICOLA – Ucciso dall’amico durante la caccia: erano in area non consentita

Formicola – Emergono nuovi dettagli sulla tragedia che alcuni giorni fa ha portato alla morte di un 60enne colpito al collo da un colpo esploso dal suo amico di battuta. I due, almeno secondo i primi riscontri, stavano cacciando in un’area, nel comune di Pontelatone,  dove non è consentita la battuta al cinghiale. Una grave irregolarità che avrebbe avuto un ruolo importante nella tragedia. E neppure può essere utilizzata la scusante del recupero dei cani. In tal caso non potevano sparare al cinghiale, né portare all’interno del fucile munizioni da caccia grossa, solo quelle per volatili.
L’uomo che ha sparato contro un cinghiale, colpendo, però, alla gola, un suo compagno di battuta, è iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Pasquale Perone, 60 anni di Formicola, era legato da forte amicizia con la vittima, Vincenzo Izzo. Ieri mattina sono usciti insieme, come spesso capitava, per cacciare cinghiali all’interno dei boschi del Montemaggiore, nell’Alto Casertano. Un errore, probabilmente di posizione e di valutazione, ha portato alla tragedia che si è consumata in pochi istanti. Un solo colpo al collo, la palla singola sparata da un fucile calibro 12 non ha lasciato scampo alcuno allo sfortunato cacciatore. Non appare credibile al momento l’ipotesi secondo cui un ramo avrebbe deviato la pallottola destinata al cinghiale, dirigendola verso la gola della vittima. Infatti il punto del ramo individuato come quello dell’impatto con la pallottola presenterebbe legno secco e asciutto, segno evidente che quella frattura nel ramo non è avvenuta di recente. Quello che appare ormai certo è che uno dei due cacciatori non ha rispettato la posizione assegnata, spostandosi e favorendo così la tragedia. Del resto la distanza fra i due sarebbe stata intorno ai 50 metri, troppo poca per garantire sicurezza.
Di certo Vincenzo Izzo, 60enne di Formicola è morto sul colpo, probabilmente perché il proiettile ha reciso l’arteria provocando dissanguamento. E’ deceduto, ieri, nei boschi del Montemaggiore, al confine fra i territori dei comuni di Pontelatone e Formicola, questa mattina durante una battuta di caccia. Saranno le indagini condotte dai carabinieri della locale stazione, guidati dal comandante D’Amico, a chiarire ogni aspetto della tragedia, soprattutto a capire se sono state osservate e rispettate tutte le nome previste dalla normativa che regola la caccia al cinghiale.

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