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LA VENDETTA E LA SENTENZA – Tentò di investire tre 15enni per difendere la figlia bullizzata: mamma “giustiziera”condannata (il video)

Parete / Casal di Principe –  Confermata la pena di 3 anni e 5 mesi di reclusione a carico di Arianna Corvino, 44enne di Casal Di Principe, la ‘mamma giustiziera’ che a settembre dell’anno scorso tentò di investire in piazza Villa a Casal di Principe alcune ragazzine che avevano avuto una discussione con la figlia. I giudici della Prima Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli hanno confermato integralmente il verdetto pronunciato il 17 gennaio scorso del tribunale di Napoli Nord al termine del processo con abbreviato.  (guarda il video)
Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Napoli Nord, Donata Di Sarno, che non ha accolto la richiesta a dieci anni reclusione formulata nella sua requisitoria dal pm Rossella Maria Colella. La Corvino, difesa dall’avvocato Vincenzo Di Vaio, ha infatti beneficiato del rito abbreviato oltre che delle circostanze attenuanti e generiche. La donna, lo scorso settembre, aveva ottenuto gli arresti domiciliari dopo una breve detenzione di tre giorni trascorsi in una cella del carcere femminile di Pozzuoli, con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato. (guarda il video)
A bordo della sua Renault Clio, Corvino, secondo gli investigatori, aveva deciso di aggredire e di investire le tre quindicenni a causa dei rapporti conflittuali che le stesse avevano con sua figlia. Le ragazze sarebbero state scaraventate a terra a seguito dell’urto con la vettura guidata dalla donna, ma fortunatamente senza gravi conseguenza. Nell’immediatezza dei fatti, ovvero il 6 settembre dello scorso anno, la donna fu fermata dagli agenti del commissariato di Casapesenna e trattenuta in carcere con un fermo del pubblico ministero del tribunale di Napoli Nord. (guarda il video)
«Ero terrorizzata da una quarantina di persone che lanciavano pietre sull’auto e mi inseguivano, così per sfuggire da quella massa sono salita in auto e partita il più veloce possibile ma ho perso il controllo dell’autovettura che è finita sul marciapiede». La donna si era recata a Casal di Principe dalla propria madre e con quest’ultima ed un’amica aveva deciso di andare a parlare con le ragazzine che avrebbero molestato la figlia. Secondo l’accusa, non si trattò di un chiarimento ma di una vera e propria spedizione punitiva nel corso della quale la donna avrebbe «perso i freni inibitori». (guarda il video)

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