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TORA E PICCILLI – Paese abbandonato, D’Agostino rilancia il malcontento popolare: “che fine che abbiano fatto, che vergogna”

TORA E PICCILLI –  “Sono ormai trascorsi 2 anni dalle elezioni che hanno portato questa maggioranza ad amministrare il nostro Comune. Nello spirito dell’impegno che abbiamo preso con voi tutti riteniamo sia il momento di fare un bilancio dell’operato di questa amministrazione comunale. Bilancio oltremodo negativo negligenze, disservizi e dimenticanze sono i principi che guidano  costoro  nella gestione  del  bene comune.  Che pena vedere che i comuni limitrofi progrediscono, si evolvono, rendono pienamente soddisfatta la cittadinanza, mentre il nostro paese è sprofondato nel più totale abbandono. Un coro unanime nasce dai nostri concittadini: che fine abbiamo fatto! Che vergogna!
Nel corso di questi 2 anni il nostro impegno è stato costante e mirato ad ottenere chiarezza. Abbiamo fatto interrogazioni, Interpellanze, Denunce ma abbiamo ottenuto soltanto risposte vaghe, a volte inesistenti e pretestuose. Abbiamo riscontrato soltanto scarso impegno, assenza e distrazione verso altri interessi puramente personali.
Il sito “ Ciampate del  Diavolo” , nonostante  le molteplici assicurazioni di prossima apertura non  è ancora fruibile. L’ accesso da Foresta è chiuso ed il tutto è totalmente lasciato alla crescita spontanea di piante infestanti.  Si dovrebbe  mettere un Cartello: sito chiuso per amministrazione assente.
-La strada per Foresta, ormai denominata “ strada della vergogna” , presenta un dissesto molto ampio, fonte di grave pericolo per i residenti e per chiunque la  percorra . In occasione della manifestazione Forestate, che ha dato tanto lustro al nostro Borgo, quel dissesto stradale è stato un pericolo gravissimo per tutti quelli che sono venuti ad assistere agli spettacoli. Qualche ospite ha rischiato di invertire la marcia arenandosi nelle noccioline.
-Villa Comunale in Tora ( con irrigazione continua ) e marciapiedi ricchi di erbacce che benevolmente potrebbero essere di pascolo per ogni tipo di animale.
-Abbandono totale di tutte le strade del centro abitato ed interpoderali  con buche, sporcizie e rovi.
-Confusione totale nel dislocamento dei  vari Uffici con disservizi verso i cittadini, dovuto ai lavori annunciati e mai iniziati della Casa Comunale. Assistiamo soltanto a piccoli lavori con incarichi diretti rivolti ad AMICI degli AMICI, compagni di Merende. Analizziamo adesso l’unico punto dove l’Amministrazione è molto presente:
Il Circolo Bar/Alimentari/PUB-NOTTURNO a Piccilli. Precisiamo che tutti noi siamo oltremodo favorevoli alla presenza a Piccilli di un punto di aggregazione quale può essere un Circolo ricreativo. E’ l’uso improprio che si continua a fare della struttura che noi critichiamo. Dopo svariate segnalazioni da noi effettuate verso S.E. il Vescovo riguardanti  l’uso improprio dei  locali della casa parrocchiale di Piccilli, mediante contratto, la Parrocchia Di San Giovanni concede in comodato d’uso gratuito al Comune di Tora e Piccilli, l’INTERO PIANO TERRA,della relativa Casa Canonica.
Nel Contratto si legge testualmente:
“Il Comodante dà e concede in Comodato d’uso gratuito l’intero piano terra della Casa Canonica. Il primo piano rimane ad uso esclusivo della Parrocchia. Qualunque tipo d’intervento strutturale deve essere autorizzato dal legale rappresentante della Parrocchia. L’inosservanza delle norme urbanistiche produrrà  ipso-jure la risoluzione del contratto. Il Comodatario dovrà rispettare le caratteristiche storiche nel rispetto dei principi religiosi ed ecclesiastici. Saranno assolutamente vietate qualsiasi tipo di attività commerciali, fosse anche per beneficenza. La somministrazione di bevande alcoliche, e di sostanze non legali deve essere assolutamente proibita, pena l’annullamento immediato del comodato. Dall’uso dei locali, devono essere esclusi associazioni, gruppi, movimenti politici o ideologici avversi alla fede, alla morale ed all’azione pastorale della chiesa.”
Tutte le attività svolte nei locali della Casa Parrocchiale, non rispettano assolutamente i punti inclusi nel contratto: si vendono e si consumano alcolici e superalcolici, si vendono prodotti alimentari senza nessun rispetto delle norme igieniche e sanitarie. Ci chiediamo: i proventi di tale attività da chi sono gestiti? E’ giusto entrare in concorrenza sleale con esercizi che pagano tutti gli oneri previsti? E’ giusto che i locali della Casa Parrocchiale siano diventati una succursale degli uffici comunali? Come mai i rappresentanti degli Organi ecclesiastici non vedono l’uso improprio che si sta facendo della struttura in barba ad ogni punto presente nel contratto? Nello spirito di denuncia e di chiarezza che ci contraddistingue continueremo con ogni mezzo divulgativo ad informare i cittadini delle storture e delle negligenze praticate da questa amministrazione.
nota a cura del Gruppo “ In movimento per Tora e Piccilli”

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