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Caserta – Calcio, la cura Cangelosi ha rigenerato i falchetti

Caserta (di Alfredo Stella) – La cura Cangelosi continua a dare i suoi frutti: la Casertana cala il tris con la terza vittoria di fila e la vetta che si avvicina. Erano 13 i punti di distacco dalla capolista Paganese solo 3 domeniche fa. Oggi restano solo 7. Ricordiamo che oltre all’anticipo di ieri tra Lupa Frascati e Casertana si è giocata anche la gara tra Nola e Palmese, con la vittoria dei padroni di casa. Palmese agganciata, dunque, dalla Casertana a quota 40 sul terzo gradino della. Intanto facendo un passo a ritroso e analizzando la gara vinta in terra laziale, non possiamo che condividere quanto sottolineato dal tecnico Cangelosi nel post-match, apparso sì soddisfatto del risultato, ma meno, molto meno dal gioco espresso dai suoi: “Nel primo tempo abbiamo sofferto tanto perché loro sono partiti bene e, fino al nostro gol, erano stato superiori – ha esordito –  In diverse zone del campo non riuscivamo a prendere riferimenti, loro stavano giocando meglio di noi ed abbiamo sofferto molto”. E sul gol ha poi aggiunto: “Siamo riusciti a passare in vantaggio ma per me è stata più una casualità, perché è stata un’occasione che siamo riusciti a sfruttare. Nella ripresa – ha spiegato ancora- abbiamo continuato a soffrire perché ci siamo ritirati troppo e loro ci schiacciavano. Per fortuna siamo riusciti a non far creare loro palle-gol importanti, ma questa penso sia la peggiore partita da quando sono qui, perché non è questo il calcio che voglio vedere”. Lucido, come al solito nella sua disamina della gara, Cangelosi, non si lascia per niente influenzare dal risultato pieno, anzi. Pacato e realista come sempre, detta le ragioni della sua parziale soddisfazione “Non mi piace giocare così, non è il calcio mio. Ci è andata bene, sono contento per i ragazzi e per la gente per questa terza vittoria, ma dobbiamo cambiare decisamente passo. Ai ragazzi l’ho già detto, perché con prestazioni così non vai lontano, soprattutto se hai un obiettivo e, siccome ne abbiamo uno, dobbiamo ragionare diversamente”. Però, vorremmo aggiungere che, in altre occasioni di questa anomala stagione, prima dell’avvento del tecnico zemaniano, la Casertana era riuscita a sciorinare in qualche occasione anche delle prestazioni accettabili senza però portare a casa alcunché. Dunque, a conti fatti, approcciando ad un discorso meramente utilitaristico, meglio giocare male e vincere che tornare a casa con una sconfitta dopo una prestazione soddisfacente che, alla fine, non lascia traccia. In un momento in cui i punti servono come il pane. Punti da conquistare assolutamente anche la prossima domenica in casa contro il Pomezia. Guai a farsi condizionare dalla classifica che vede i laziali al quint’ultimo posto della graduatoria. Con un nocchiero come Cangelosi, i ragazzi scenderanno in campo di sicuro con il piglio giusto consapevoli delle difficoltà della gara. Una occasione che potrà servire a riportare un po’ più di gente allo stadio grazie ad un ritrovato ma ancora larvato entusiasmo. Questa Casertana lo merita.

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