Roccamonfina – E’ stata emessa oggi la sentenza su una vicenda nata del 2013 (dieci anni fa) quando il personale dell’Arpac si recò presso i depuratori comunali ubicati nel capoluogo, Torano, Garofali, Tuoro di Tavola e Fontana Fredda. I prelievi e le successive analisi accertarono una cattiva qualità delle acque reflue e quindi un doppio illecito: penale e amministrativo. La vicenda quindi seguì due binari paralleli. Il processo penale a carico dell’allora sindaco Letizia Tari e alcuni tecnici si concluse con l’assoluzione per tutti. E’ rimasta in piedi, fino a oggi, la vicenda legata al presunto illecito amministrativo che la regione Campania sanzionò per circa 30mila euro; sanzione notificata in solido all’ente comune e all’allora sindaco Letizia Tari. La questione è finita davanti al giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere dove l’avvocato Gabriele GalloIl difensore di Letizia e dell’ente municipale, è riuscito a dimostrare una serie di irregolarità, in particolare il difensore è riuscito a dimostrare la mancata applicazione delle norme a garanzia della difesa delle persone coinvolte nella vicenda. Il giudice ha accolto la tesi dell’avvocato Gallo cancellando la sanzione emessa dalla regione Campania.
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